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Incontro su scali ferroviari, Abbiategrasso non invitata




Articolo del: 09/02/2017 17:08:48

Non è partito bene il confronto fra il comune di Milano e i sindaci della Città Metropolitana per decidere il futuro dei setti scali ferroviari milanesi. Compreso il destino "sospeso" di Porta Genova, destinazione della maggior parte dei pendolari abbiatensi e dunque di “nostro” strategico interesse.


Si sa da tempo che la stazione ferroviaria, attuale capolinea della linea Milano Mortara, verrà dismessa e riconvertita ad altre funzioni, secondo il progetto del comune di Milano e di Fs. Quando ancora precisamente non si sa. Ieri ci sarebbe stata occasione per discuterne nella commissione, a Palazzo Marino, a cui sarebbero stati invitati i consiglieri delegati di Città Metropolitana nonché i sindaci dell’hinterland.


Peccato che i nostri politici un invito non l’abbiano mai ricevuto. «Non mi è mai arrivato» dice il sindaco di Abbiategrasso, Pierlugi Arrara. «Non ne sapevo nulla» aggiunge l’assessore ai Trasporti, Emanuele Granziero, che ci ha poi riferito: «Chiamo subito l’assessore Pierfrancesco Maran (con delega all’Urbanistica a Milano ndr) che conosco personalmente, per chiedergli un riscontro».


Al danno si aggiunge la beffa mediatica. Oggi il quotidiano Repubblica, sulle pagine di Milano, parla di «un mezzo flop, visto che di rappresentanti dei Comuni se ne sono visti pochissimi: il sindaco di Rozzano e quello di Cinisello, oltre al l’assessore a Mobilità e urbanistica di Corbetta Andrea Fragnito».


Ma Arrara e Granziero, di questo «mezzo flop», non hanno nessuna colpa.


 


Anna Maria Lazzari (“Ordine e Libertà”) 



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