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Trenord, ritardi e figuracce




Articolo del: 13/02/2017 18:57:53

Lunedì nero per i pendolari e grande “figuraccia” per Trenord.


Giornata partita malissimo: il primo treno della giornata, il 10500 delle 5:54 ad Abbiategrasso, (Mortara 05:33 – Milano Porta Genova 06:18) ha terminato il viaggio ad Albairate-Vermezzo a causa di un guasto al passaggio a livello tra Abbiategrasso e Albairate. Ne è seguita una catena di ritardi per tutte le corse mattutine,  anche “monstre” come quello che ha interessato il 10502 (Alessandria 05:11 – Milano Porta Genova 06:41), in partenza da Abbiategrasso alle 6:16, che ha viaggiato con ben 63 minuti di ritardo.  Il 10508 (Mortara 07:22 – Milano Porta Genova 08:12), uno dei più gettonati fra i lavoratori abbiatensi che devono raggiungere il capoluogo lombardo, è partito con mezzora in ritardo invece che alle 7:49 ad Abbiategrasso.


Non sono mancate le cancellazioni: sono scomparsi dal tabellone il treno 10505 (Milano Porta Genova 07:47 - Mortara 08:37) che parte ad Abbiategrasso alle 8:12, frequentato soprattutto dagli studenti  che sono giunti nelle scuole di Vigevano con un’ora di ritardo. E anche il 10522 (Mortara 09:33 - Milano Porta Genova 10:18), che passa ad Abbiategrasso alle 9:54, non è stato effettuato costringendo i pendolari a sborsare i soldi del biglietto del bus Stav diretto a Milano Romolo.


Sembrava che i disagi fossero finiti in tarda mattinata ma anche il 10525, in partenza da Milano Porta Genova alle 14:42 e diretto a Mortara, è stato cancellato per guasti al sistema di chiusura porte. Risultato: i viaggiatori hanno viaggiato stipati come sardine, sul treno successivo, quello delle 15:42, e sono giunti ad Abbiategrasso alle 16:04.


Figuraccia si diceva: perché oggi, in seguito al brutto episodio di molestie, risalente a giovedì scorso, ai danni di una 15enne, si sono viste molte telecamere fare riprese tra Porta Genova e Vigevano, dalla trasmissione Agorà di Rai3 a Telelombardia. Tutto sarebbe dovuto funzionare perfettamente: l’azienda che gestisce il trasporto ferroviario sapeva di essere sotto i riflettori.


Ma il diavolo – probabilmente – ci ha messo lo zampino. Anche se un pendolare ci confida: «Con o senza televisioni, purtroppo il lunedì è sempre un disastro».


Anna Maria Lazzari (Ordine e Libertà)


 



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