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Scatta l'operazione "Riso Amaro": risaie come piazze di spaccio. Tre arresti




Articolo del: 15/02/2017 12:29:47

Da anni purtroppo le campagne del nostro territorio sono state trasformate da gruppi criminali, specialmente nordafricani, in vere e proprie piazze di spaccio. L''ultima operazione messa a segno dai carabinieri di Vigevano ne è la riprova.


L'hanno chiamata “Riso Amaro” proprio perché la droga – in particolare cocaina ed eroina – veniva nascosta nelle risaie e sempre qui ceduta da soggetti senza scrupoli a clienti di ogni età (anche minorenni), provenienti dall'hinterland milanese e dalla Lomellina. L'operazione coordinata dal sostituto procuratore di Pavia Andrea Zanoncelli, ha portato in carcere l'intera banda che gestiva il traffico. Si tratta di tre marocchini, conosciuti negli ambienti dello spaccio più per i loro soprannomi che per la loro vera identità.


Sono Ale “il pallido”, nato in Marocco classe 1989, residente a Corsico; un suo connazionale 36enne detto “il Piccolo ”o “Barba” e “lo Scuro”, anche lui marocchino, calsse 1992, in Italia senza fissa dimora. Le indagini sono iniziate grazie alle segnalazioni di alcuni agricoltori e in particolare di un sindaco di un comune coinvolto, che avevano notato un via vai di persone insolito nelle campagne della Lomellina.


Tra le stazioni che fungevano da punto di incontro con i clienti figurano anche Albairate e Abbiategrasso, oltre che a Parona, Mortara e naturalmente Vigevano. Gli inquirenti stimano intorno ai 5 mila euro il giro d'affari quotidiano per l'organizzazione criminale, il che significa un guadagno netto per i tre arrestati di 150 mila euro al mese.


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