Banner

Brusati: "Nessuna persecuzione, Bcs che vuole farci la guerra"

http://www.bianews.it/img/Gfoto (13)).jpg



Articolo del: 16/02/2017 18:05:10

Oggi ci sarebbe dovuto essere il pronunciamento del Tar, il tribunale amministrativo regionale, sul ricorso presentato dal presidente della Bcs, Fabrizio Castoldi,  contro la delibera di adozione del Pgt del dicembre scorso ma al momento non è noto l'esito.


Il noto imprenditore abbiatense ne ha chiesto la sospensione e ha mandato questa settimana un comunicato stampa "di fuoco" dove punta il dito contro l’amministrazione, colpevole, a suo dire, trattare «in maniera assolutamente diversa», nel nuovo Pgt, l’area di proprietà della sua famiglia e la Esse2 rispetto alla ex-Siltal. «La Esse2 diventa un grosso terreno agricolo, più che dimezzata l’area Bcs mentre invece, caso straordinario, l’area ex-Siltal si è vista quadruplicare gli indici di edificabilità. Perché si combatte un’azienda viva per difendere un’azienda morta?» ha scritto polemicamente l’ingegnere Castoldi.


A lui risponde l’assessore alla Programmazione e sviluppo del territorio, Giovanni Brusati:«E’ proprio per favorire la rinascita di quel “cimitero post industriale” che è l’area ex-Siltal che, nella variante al Piano di governo del territorio, si prevede un indice edificatorio diverso. Da parte nostra non c’è alcun atteggiamento persecutorio nei confronti della Bcs. Però vorrei chiarire questa faccenda perché si sono fatte affermazioni gravi, diffamatorie oltre che infondate» ci dice al telefono.  


«Un po’ di cronistoria: il 27 luglio l’ingegnere ha presentato un Piano attuativo per l’area di sua proprietà che prevede due blocchi di media distribuzione,  una parte residenziale e un cinema che è stato bocciato da tutti gli esperti che l’hanno visionato, e non solo perché contiene alcuni errori grossolani. Ebbene, a novembre è arrivato un parere negativo dalla Soprintendenza (organo del ministero dei Beni culturali ndr). Ma il “niet” è arrivato anche dalla commissione Paesaggio, istituita dalla Regione e composta da tecnici esterni.   E anche dai funzionari del Comune che hanno rilevato elementi di criticità importanti rispetto al Piano di Governo del Territorio. Ne è seguita la delibera di non adozione del 12 dicembre».


«Quel progetto, così com’è, è indifendibile e io non potevo agire diversamente. Se avessi smentito il parere dei miei tecnici, della commissione e della soprintendenza, sarei andato incontro a problemi di carattere amministrativo e penale».


«Avevo personalmente  invitato l’ingegnere Castoldi ad ideare un altro Piano che introducesse delle correzioni, per avere l’ok dalla Soprintendenza. Ci spiace che lui non abbia accolto i nostri segnali di distensione e si sia rivolto al Tar, decidendo di farci la guerra» conclude Brusati.


 


Anna Maria Lazzari (Ordine e Libertà)



Loggati al sito per poter commentare l'articolo

Webmaster Alessandro Russo E-Mail:webmaster@russoalessandro.net
www.russoalessandro.net