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Abbiategrasso, la multa al portalettere diventa un caso. Anzi, due...




Articolo del: 10/03/2017 13:58:34

Un portalettere, dipendente di Posteitaliane, che fa servizio nel centro di Abbiategrasso, proprio nei dintorni di piazza Marconi, lamenta di essere stato multato dalla polizia locale, a suo dire ingiustamente. L’episodio risale a giovedì della scorsa settimana. Multato innanzitutto perché (secondo quanto messo a verbale dall’agente di turno) ha fermato il motorino di servizio in Passaggio centrale (zona che sarebbe riservata ai pedoni e dove anche i ciclisti non si dovrebbero in alcun modo avventurare). Ma multato anche perché (è lui a riferirlo) gli avrebbero contestato di aver percorso un tratto di piazza, col motorino, contromano. 


Fatto sta che il portalettere la sua contravvenzione l’ha già pagata, per usufruire dello sconto del 30 per cento per chi provvede entro 5 giorni dalla contestazione. Se l’è cavata con 58 euro anziché un’ottantina. Ma quel che avrebbe voluto, lui e anche il suo principale, cioè il direttore dell’ufficio postale di Abbiategrasso che l’ha accompagnato in piazza Vittorio Veneto, era avere soddisfazione dal Comando della polizia locale: «Perché - racconta - gli agenti dovrebbero tenere conto del fatto che io con il motorino ci lavoro. E che trasporto materiale anche di valore, per cui lo devo sempre tenere sott’occhio ed è per questo che l’ho posteggiato nei pressi di Passaggio Centrale. Quanto poi all’aver percorso un tratto di piazza contromano, giuro che non è andata così!».


Non si scompone la comandante della polizia locale di Abbiategrasso, interpellata in merito non tanto all’accaduto, quanto alle contestazioni ad opera del portalettere (che peraltro non ha presentato ricorso, come era suo diritto, preferendo venire a sfogare il suo disappunto al giornale: «Passaggio Centrale è un punto estremamente critico per la conformazione angusta e l'alta percorrenza di pedoni in tutte le ore del giorno. Posteitaliane deve organizzarsi in maniera diversa per le consegne in centro, perché come loro stanno lavorando, lo stesso facciamo noi. Molte volte mi capita di dover intervenire con i miei agenti perché anche nell'emergenza l'auto della polizia locale non deve essere d’intralcio: credo quindi che le regole vadano rispettate da parte di tutti».


Non una parola invece sulla questione del contromano sì, contromano no. Il spendente di Posteitaliane con noi è stato preciso e convincente: «Avevo appena fatto delle consegne in via Annoni e da lì arrivavo, ho sentito l’agente fischiare, ma non credevo proprio potesse avercela con me…». Dice anche, il portalettere del centro, che ci sarebbero testimoni del fatto che la direzione del suo mezzo fosse corretta. Che poi questo magari non accada sempre, è un altro paio di maniche, aggiungiamo noi. Lo dice una foto d’archivio, scattata casualmente da un nostro collaboratore poche settimane fa, nel mese di febbraio: la strada è via Confalonieri, quella che collega via Piatti a corso XX Settembre. Una strada a senso unico: quello opposto alla marcia del portalettere (lo stesso) immortalato. Un caso, probabilmente.


Marco Aziani  (“Ordine e Libertà”) - sviluppi sull’edizione da venerdì 17 marzo nelle edicole



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