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Piscina Anna Frank, scoppia la battaglia per i rimborsi

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Articolo del: 27/03/2017 18:56:45

Ormai è guerra fra comune di Abbiategrasso ed Equipe Italia. La società che ha gestito la piscina Anna Frank fino a fine gennaio ha diffuso, in una nota, una notizia che metterà in allarme i numerosi utenti del centro natatorio, ancora in attesa di un rimborso.  La chiusura dell'impianto di via alla Conca decisa per motivi di sicurezza – puntualizza la società - «ha creato un grave danno ad Equipe Italia la quale per oltre due anni garantito un servizio importante all’utenza ed alla comunità di Abbiategrasso. Siamo costretti a comunicare che Equipe Italia non procederà ai rimborsi e che, in caso di azioni giudiziarie intentante ai nostri danni dalla gentile utenza, saremo costretti a chiamare in causa il  comune di Abbiategrasso per essere da quest’ultimo integralmente manlevanti». Nel comunicato stampa si precisa anche che il Comune non avrebbe accettato «la proposta transattiva» da loro avanzata lo scorso mese di febbraio. «Con profondo rammarico prendiamo, quindi, atto delle determinazioni del comune il quale non ha neppure formalizzato una controproposta, a dimostrazione del totale disinteresse verso questa delicata situazione. La messa a disposizione di una sala comunale, per poter effettuare i rimborsi all’utenza, non rappresenta minimamente il riscontro ad una proposta di definizione totale dei rapporti intercorsi tra le parti» è il loro atto d’accusa.


L’amministrazione comunale non ci sta e passa al contrattacco. Un paio di ore fa ha diffuso un comunicato stampa dove, oltre a definire  «gravi dichiarazioni» quelle rilasciate pubblicamente da Equipe Italia, si precisa quanto segue: «La proposta transattiva di Equipe Italia non può essere accolta  perché assolutamente inaccettabile, in quanto il comune di Abbiategrasso dovrebbe  rinunciare al credito, accettato dallo stesso gestore e maturato in anni di gestione dell’impianto, a fronte di danni vantati e assolutamente non dimostrati».


Ma soprattutto: «Il rimborso delle quote versate dagli utenti non può essere in alcun modo effettuato dal Comune al posto di Equipe Italia, né può essere utilizzato come arma per ricattare l’amministrazione comunale, che deve tutelare il corretto utilizzo dei beni pubblici e la riscossione dei propri crediti. Per questi motivi è stato  intimato a Equipe Italia di effettuare il rimborso integrale di quanto dovuto agli utenti e sarà avviata  un’azione legale al fine di recuperare il credito e tutelare gli interessi del Comune e degli utenti»


Anna Maria Lazzari (Ordine e Libertà)



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