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Colonia Enrichetta, l'addio di Lib Lab




Articolo del: 28/05/2017 19:05:22

 


Dopo poco più di un anno, si chiude l’esperienza di LibLab srl alla Colonia Enrichetta. Fra pochi giorni si saprà il nome del vincitore del nuovo bando per la gestione dell’ex colonia elioterapica di strada Chiappana. Per l’amministratore della società milanese che l’ha gestita dalla scorsa primavera, Antonello Galimberti, questo è stato l’ultimo weekend in mezzo ai boschi del Ticino, chiuso con l'ennesimo incontro di cultura, svago e degustazioni dei prodotti agroalimentari biologici del nostro territorio.

 


Il bilancio complessivo dell’esperienza ha qualche luce e molte ombre: «L’anno è stato estremamente positivo se guardiamo all’obiettivo principale: riaprire l’Enrichetta a qualunque costo per restituirla al territorio, ridarle notorietà e farne un centro di sviluppo sostenibile. Siamo riusciti ad aprire il centro estivo anche in agosto e ad affiancare alla "solita" attività molti stimoli innovativi; nei mesi successivi abbiamo poi convogliato in Colonia Enrichetta altre 10mila e 400 persone di ogni età con tanti eventi sulla sostenibilità ambientale, il cibo biologico, la formazione in mezzo alla natura, la mediazione culturale, lo sport e il turismo a impatto zero. Per riuscirci abbiamo sperimentato tante collaborazioni con soggetti locali, nazionali e internazionali, che rappresentano un patrimonio enorme per chi gestirà l'Enrichetta in futuro».

 


Certo le ambizioni erano altre: «Creare ad Abbiategrasso, in mezzo ai boschi, un centro sulla sostenibilità di rilevanza nazionale. Ma ci sono state troppe difficoltà sin dall’inizio in questo percorso: la mancata manutenzione straordinaria ai tetti di tre edifici dove piove dentro, la lentezza nell'abbattimento di alberi pericolosi che impediscono un efficiente accesso web a banda larga...»

 


L'impossibilità di realizzare gli obiettivi più ambiziosi ha implicato del resto un conto economico pesante: «Questa avventura, per quanto straordinaria, si è tradotta in una perdita secca: ben presto è diventato evidente che l'impegno sulla Colonia sarebbe stato soprattutto un'opera di investimento a vantaggio della comunità, nella speranza di creare le premesse per frutti futuri, dopo la realizzazione degli interventi necessari».

 


AML (Ordine e Libertà)



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