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Alla festa dei Balòn de San Peder il sindaco Nai ricorda e ringrazia Augusto Rosetta, monsignor Volpi e don Gigi Alberio




Articolo del: 30/06/2017 08:03:53

Buona la prima per il neoeletto sindaco di Abbiategrasso, Cesare Nai, che ieri sera, giovedì 29 giugno, ha partecipato come da copione alla cerimonia della bruciatura del balòn nel contesto della festa religiosa e popolare di San Pietro apostolo, sul sagrato della chiesa parrocchiale, affiancando il parroco, don Giuseppe Colombo, e pronunciando il suo primo discorso ufficiale dopo l'elezione di appena quattro giorni prima.


Contrariamente a quanto immaginato, però, il sindaco Nai non ha indossato la fascia tricolore (che invece aveva mercoledì mattina al Pirellone dove ha preso parte con altri sindaci del territorio alla riunione della Commissione Sanità che ha iniziato a volgere lo sguardo verso la questione futuro dell'ospedale Cantù e possibile riapertura notturna del Pronto soccorso). 


Nella festa di San Pietro, il nuovo sindaco di Abbiategrasso ha parlato alla gene avvolto nel mantello bianco predisposto dall'organizzazione, aderendo appunto ad un costume consolidato del quale ha anche sottolineato gli aspetti positivi. Infatti Nai, nel suo discorso di saluto e di ringraziamento per l'invito, ha sottolineato la bontà di certe tradizioni che ci tengono legati ad un passato dal quale c'è sempre da imparare.


In particolare, Cesare Nai ha ricordato le tre figure che costituiscono altrettanti capisaldi nella tradizione sampietrina della convivialità, della solidarietà e del gusto per favorire momenti di socialità e al contempo di appartenenza alla comunità del rione andato crescendo, nei secoli, attorno alla più antica chiesa di Abbiategrasso.


Ad Augusto Rosetta, ideatore delle principali manifestazioni sampietrine, scomparso ormai da 16 anni senza che il suo ricordo si sia minimamente scalfito, al curato di San Pietro, monsignor Luigi Volpi, ora ospite della Casa di Riposo di Strada Cassinetta, memoria storica della comunità di San Pietro, e a don Gigi Alberio, vulcanico ex assistente dell'ortosio negli Anni Settanta che molto fece per incentivare le iniziative popolari del rione, si è rivolto appunto il pensiero del sindaco Nai.


È seguita, dopo che la Banda Gatribaldi aveva allietato la cerimonia della bruciatura del balòn, la classica risottata, con soddisfazione di tutti i numerosissimi presenti che hanno tratto giovamento anche dalla temperatura assolutamente primaverile e dall'aria fresca che ha reso ancor più piacevole il momento conviviale proseguito sulla piazza e nel cortile dell'oratorio femminile, sotto la regia degli Amici del Palio e in particolare con lo straordinario lavoro dei volontari nella classica tenuta gialloblù del Gallo.


Marco Aziani ("Ordine e Libertà") - servizio sull'edizione da venerdì 7 luglio nelle edicole



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