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Strada Vigevano-Malpensa, il presidente del Parco del Ticino nella bufera: Buffagni (Cinquestelle) chiede le sue dimissioni, i sindaci del territorio lo difendono




Articolo del: 01/08/2017 07:56:12

Già a marzo 2017 il consigliere regionale del Movimento Ciunque Selle Stefano Buffagni aveva attaccato duramente il presidente del Parco del Ticino, Gianpietro Beltrami, accusandolo di «strizzare l'occhio alle colate di cemento» e di “aspirare a un futuro incarico dentro l'Anas».


Oggetto del contendere, già allora, le dichiarazioni di Beltrami a proposito della strada Vigevano-Malpensa, per la quale non ha mai nascosto il proprio personale apprezzamento «per venire incontro alle esigenze legittimamente espresse dai sindaci delle principali città che hanno sede nel Parco, che di questo ente sono i veri azionisti, e naturalmente purché non risulti devastante per il territorio». Alla luce delle più recenti dichiarazioni di Beltrami riecheggiate (peraltro in sua assenza) nella conferenza stampa di mercoledì della scorsa settimana a Magenta nella quale si preparava la discesa dei sindaci a Roma per affrontare appunto la questione della nuova strada nella sede del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Buffagni è arrivato ora a chiederne le dimissioni.


Beltrami, tirato in mezzo dall'assessore Massimo Garavaglia che ha imbeccato la sindaca di Robecco sul Naviglio, Fotunata Barni, la quale non ha appunto trovato di meglio che riferire di uan telefonata avuta con il presidente dicendo che le aveva manifestato il proprio favore per la realizzazione dell'infrastruttura, si è trovato di conseguenza messo sulla graticola dai suoi stessi colleghi amministratori del Parco, ovviamente da tutto il movimento ambientalista che fa capo ai Notangenziale e adesso anche dal cnosigliere regionale pentastellato.


Ricordiamo infatti che, prima della richiesta di dimissioni da parte di quest'ultimo, avevano preso nettamente le distanze dalle tesi di Beltrami (come riferito sullo scorso numero del giornale) il vicepresiedente del Parco del Ticino, Luigi Duse, ribadendo che la posizione ufficiale del Parco è di contrarietà al progetto Anas, e la consigliera Gioia Gibelli, delegata alle infratstutture, la quale ha rimesso la propria delega ritenendosi nei fatti scavalcata dalle dichiarazioni di Beltrami.


Solo lunedì 31 luglio, a fronte del terremoto che lo riguarda e che a ben guardare potrebbe essere stato architettato proprio dall'assessore Garavaglia che si è affrettato, in un comunicato stampa diffuso dai suoi addetti alla comunicazione, a far passare le dichiarazioni di Beltrami come «avallo del Parco del Ticino alla nuova strada», si sono fatti sentire i sindaci della tratta Boffalora-Vigevano (ad esclusione ovviamente di quelli di Albairate e Cassinetta, sempre contrari al progetto Anas).


Lo hanno fatto con una stringata nota congiunta per dire che «alla luce della richiesta di dimissioni del presidente del Parco del Ticino avanzata dal Movimento Cinque Stelle, i sindaci di Vigevano, Ozzero, Abbiategrasso, Robecco sul Naviglio, Magenta e Boffalora esprimono solidarietà alle dichiarazioni di Beltrami in favore della Superstrada». E aggiungono, in conclusione, che Beltrami «nella sua autonomia e approfondita conoscenza del territorio, ha valutato che lo sviluppo dello stesso possa coniugarsi positivamente con la realizzazione di una infrastruttura di primaria importanza per la collettività quale sarà il completamento della strada Malpensa». 


Marco Aziani ("Ordine e Libertà") - Servizio sull'edizione da venerdì 4 agosto nelle edicole



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