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Milano-Mortara e S9, dopo le soppressioni e i ritardi di ieri sera, questa mattina è pure peggio




Articolo del: 04/08/2017 08:36:18

Pendolari della Milano-Mortara e della linea S9 ostaggi di Trenord. Ieri pomeriggio il capotreno del 16.42 da Porta Genova si è rifiutato di far partire il suo treno a causa del caldo torido e del mancato funzionamento dell'impianto di refrigerazione. Ne è nata una animata discussione con alcuni pendolari. Così animata che ad un certo punto il ferroviere ha fatto intervenire la Polizia. Risultato: treno soppresso e tutti sul 17.08 partito in orario. Ma che inspiegabilmente ha sostato per 20 inuti tra Corsico e Cesano Boscone. Poi, fermo in questa stazione, ha dovuto attendere l'arrivo di un'ambulanza chiamata dai pendolari per un passeggero che stava male.


Carri bestiame. Condizioni di viaggio inverosimili. Lo stesso treno ha proseguito facendo pure una fermata non prevista alla stazione di Trezzano sul Naviglio. Insomma, chi era andato a Porta Genova alle 16.40 per prendere il treno che lo avrebbe dovuto portare ad Abbiategrasso per le 17.10 al massimo, ci è arrivato alle 18.30.


E questa mattina ci segnalano disagi ancora peggiori. Estesi anche alla S9, dove tanti pendolari si sono riversati in conseguenza della cancellazione di diversi treni nella fascia oraria di punta. Dopo di che, tutti fermi anche ad Albairate: il 7.08 per Saronno e il 7.21 per Porta Genova entrambi annunciati dal tabellone con 30 minuti di ritardo; 25 minuti di ritardo per l'8.04 sempre per Porta Genova; addirittura cancellato, con la stessa destinazione, il treno delle 8.21.


I pendolari non ne possono più. E invocano l'interessamento dei sindaci e degli amministratori locali perché vengano esercitate le necessarie pressioni sulla Regione e su Trenord, se necessario anche con azioni clamorose e non più rinviabili.


Marco Aziani ("Ordine e Libertà") - ogni venerdì nelle edicole



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