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La Gran Fondo di Nuoto 2017 partirà sabato da Cassinetta. L'amarezza di Monteduro: «Io e Abbiategrasso esclusi senza motivo»




Articolo del: 02/09/2017 07:57:46

Si terrà sabato 9 settembre prossimo la sesta edizione consecutiva della Gran Fondo dei Navigli. Nei cinque anni scorsi è sempre partita dall'imbarcadero di Abbiategrasso, Alzaia Naviglio Grande, praticamente di fronte a Palazzo Stampa nel frattempo restituito al suo originario splendore e divenuto sede della Fondazione per Leggere. 


Cinque anni nei quali l'ha organizzata prima la Fondazione per la Promozione dell'Abbiatense e poi l'associazione Terre dei Navigli, ma di fatto in entrambi i casi da Antonio Monteduro. Grazie alla sua intraprendenza, competenza e voglia di spendersi in un settore a lui congeniale di l'abbiatense ex gestore della piscina Anna Frank e direttore della originalissima competizione ha condotto in porto con successo le passate edizioni. L'ultima delle quali, a settembre 2016, ha avuto grande visibilità sui media grazie al fatto che il traguardo è stato collocato nella Darsena di Milano completamente ristrutturata e resa accogliente in occasione di Expo 2015.


Sulla partenza da Castelletto di Abbiategrasso e sulla mancata valorizzazione ad opera dell'amministrazione comunale uscente e della Consulta per lo Sport di un evento che invece altri Comuni attraversati (Vermezzo, Gaggiano e Corsico in primis) avevano saputo sfruttare come occasione di richiamo turistico si scrisse già molto negli anni scorsi. 


Nessuno però si sarebbe aspettato addirittura l'esclusione di Abbiategrasso  dal ruolo che le competeva. Cosa che invece è successa. Ed è coincisa con l'accantonamento dello stesso ex direttore di corsa, Antonio Monteduro, ad opera della neonata Asd Terre dei Navigli Sport e Natura.


L'edizione 2017 della Gran Fondo dei Navigli, gara di nuoto in acque libere, partirà infatti, il pomeriggio di sabato 9 settembre, non più da Castelletto, ma dall'imbarcadero di Cassinetta. Buona idea dal punto di vista del piccolo e grazioso paese governato dal sindaco Michele Bona, che ha inserito l'evento nel programma già ricco della festa patronale. Pessima dal punto di vista di Abbiategrasso che perde l'ennesima occasione per contare qualcosa nel panorama delle iniziative del territorio che godono di buona visibilità e che deporrebbero a favore del suo ruolo di punto di riferimento per il circondario, che invece è sempre più in crisi.


Monteduro, manco a dirlo, l'ha presa malissimo: «Mi hanno messo da parte senza tanti complimenti e senza un motivo plausibile. Sono amareggiato e dispiaciuto anche per Abbiategrasso che passa da un ruolo fondamentale ad uno meno che marginale. Quale sia la strategia chiedetelo ai signori della nuova Asd: io posso solo dire che non è questo il modo di comportarsi».


E per il futuro si ripromette di dare battaglia per riportare ad Abbiatetrasso quella che lui e la Fondazione per la Promozione dellAbiatense avevano riilanciarto riprendendo  una tradizione nata più di un secolo fa, nientemeno che nell'estate 1903. «L'anno prossimo, a luglio, voglio riportare la Gran Fondo ad Abbiategrasso. O in continuità con quanto successo negli ultimi cinque anni, o ricominciando da capo per conto mio e confidando nell'interessamento del sindaco Cesare Nai e della sua giunta». 


Marco Aziani ("Ordine e Libertà") - servizio sull'edizione da venerdì 8 setembre



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