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La storia di Famara, dal Gambia alla Vincenziana di Magenta: "Sono felice perchè oggi lavoro e faccio sport"




Articolo del: 07/09/2017 14:09:00

E’ possibile dire di avere realizzato un sogno facendo il lavapiatti? Certo, quando si arriva in Italia come richiedenti asilo fuggendo da un paese africano dove la tua vita è un pericolo. E’ successo a Famara Sonko, gambiano di 29 anni che, dalla Libia, ha raggiunto l’Italia su un barcone per poi approdare a Magenta, ospite della Vincenziana di via Casati. Una lunga trafila burocratica in attesa di un’apposita commissione che valutasse la sua posizione e oggi Famara può dire di avere raggiunto un traguardo importante.


“Oggi posso finalmente lavorare – commenta – faccio il lavapiatti, un lavoro che mi piace e che mi garantisce uno stipendio”. Non è venuto in Italia per fare la bella vita, ma ha cercato di adeguarsi ad ogni situazione. E poi c’è anche un aspetto molto bello. Famara si è scoperto atleta di discreto livello. La prima corsa che ha fatto è stata la Stra Magenta indossando un paio di sandali e abbigliamento di fortuna. Scoperto dal Tapascione Running Team di Robecco ha partecipato a numerose gare per poi fermarsi a causa di un infortunio. “Ora finalmente ho ripreso a correre – aggiunge – lunedì sera ho vinto la corsa a Robecco davanti al mio amico Fabio”. Fabio De Angeli, abbiatense, è il compagno di allenamenti di Famara. Allenato dal coach Ambrogio De Angeli, Famara ammette di non poter dedicare tantissimo tempo allo sport. Purtroppo nell’atletica non si guadagna nulla, ma lui si diverte lo stesso e non perde mai il sorriso.


“Oggi vivo a Rho – conclude – Nel mio paese non ho mai fatto sport, ho cominciato in Italia. Qui lavoro e corro quando riesco, sono finalmente felice”.


Graziano Masperi


 



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