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«Treno soppresso per atti vandalici», e il rientro da Porta Genova slitta oltre le dieci di sera




Articolo del: 11/09/2017 07:45:32

Atti vandalici sulla linea ferroviaria Milano-Mortara nel tratto compreso tra la stazione milanese e quella di Abbiategrasso. Sono stati compiuti nella giornata di ieri, domenica 10 settembre, precisamente nelle ore serali, intorno alle 20.


È quanto si intuisce stando alla testimonianza di un lettore che nella tarda serata di ieri stesso ha inviato una lettere al nostro giornale "Ordine e Libertà" per denunciare una situazione che sempre più spesso si fa insostenibile non solo per i pendolari costretti ogni giorno, per motivi di studio e di lavoro, a servirsi della famigerata linea, ma anche per chi se ne serva sporadicamente.


«Con un amico - racconta il nostro lettore - sono arrivato, dopo un pomeriggio oltretutto trascorso in un ospedale di Milano per ragioni di salute, alla stazione di Porta Genova per prendere il treno delle 20.42 per Abbiategrasso, Saliamo sul treno e viene annunciato un ritardo di un'ora. Il treno era pieno come non mai di viaggiatori. 


Scendiamo per cercare di capire che cosa ci convenga fare e il capotreno ci informa che con tutta probabilità il nostro treno non solo è in così grave ritardo, ma è stato soppresso del tutto. Il motivo sarebbero non meglio identificati atti vandalici compiuti sul treno successivo, che sarebbe dovuto arrivare alle 21.20 a Porta Genova e che da lì sarebbe dovuto ripartire alle 21.42. Quindi in pratica il treno delle 20.42 sarebbe partito alle 21.42, in sostituzione di quello danneggiato... 


A noi che siamo stati costretti domenica sera a star fermi per un'ora a Porta Genova piacerebbe proprio sapere dove è stato commesso questo atto vandalico,  sempre che sia stato realmente commesso - conclude il nostro lettore - E in secondo luogo ci domandiamo che logica c'e' nel fermare un treno perché quello seguente non può partire: Trenord in un'ora non avrebbe potuto trovare un'altra soluzione?  Sta di fatto che questo nuovo disservizio si va ad aggiungere al lungo elenco di questa maledetta linea. Non se ne può più!»


Oggi i treni sulla linea Milano-Mortara sono osservati speciali con la riapertura delle scuole e il ritorno a pieno regime della totalità dei pendolari: staremo a vedere come vanno le cose. Intanto ricordiamo, a proposito di atti vandalici, che Trenord già nel mese di marzo dello scorso anno aveva stimato in 8 milioni di euro all'anno il loro costo, con una media di 30 finestrini spaccati ogni settimana sull'intera rete gestita dall'azienda. Numeri che, se anche fossero veri, non giustificano comunque la quantità di disagi quotidiani alla quale il popolo dei pendolari della Milano.Mortara è sottoposto.


Marco Aziani ("Ordine e Libertà") - servizio sull'edizione da venerdì 15 settembre nelle edicole



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