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Incendio di Mortara, le rassicurazioni dell'ARPA non placano l'ira degli ambientalisti della provincia di Pavia: «#ORABASTA»




Articolo del: 12/09/2017 00:46:36

Le rassicurazioni dell'Arpa circa lle conseguenze dell'incendio dello scorso mercoledì, 6 settembre, nel deposito di rifiuti speciali e ingombranti della ditta Eredi Bertè di Mortara non piacciono proprio per niente ai più accesi ambientalisti pavesi che nella giornata di ieri hanno diffuso un "manifesto" a proposito dei preoccupanti dati sullo stato di salute delle popolazioni della provincia di Pavia, lanciando l'hashtag #ORABASTA.


A che proposito? «La provincia di Pavia, secondo dati Istat, è al secondo posto in Italia per decessi causati dall'inquinamento dell'aria - recita il manifesto in questione - La provincia di Pavia detiene anche il record di incidenza di tumori, che sono causa di morte per il 40% della popolazione maschile e per il 27& di quella femminile. Nel 2015, secondo il rapporto Asl - prosegue il manifesto ambientalista - il tasso di mortalità per tumori nei maschi della provincia di Pavia è superiore del 10% rispetto a quello dei lombardi e del 18% rispetto alla media nazionale».


Quali potrebbero essere le ragioni di dati obiettivamente così negativamente sorprendenti e forse a ragione allarmanti? Secondo quanto riportato nel manifesto in questione, è da rilevare che «la provincia di Pavia conta 11 impianti di produzione di fanghi (il dodicesimo è appena stato autorizzato), 2 inceneritori, la raffineria più grande d'Europa a Sannazzaro oltre a diverse discariche e impianti di stoccaggio dei rifiuti».


Segue l'elencazione della raffica di incendi di incerta natura (per i quali si sta indagando in cerca di una possibile pista criminosa) verificatisi in provincia di Pavia nell'arco degli ultimi 9 mesi: alla raffineria Eni di Sannazzaro de' Burgondi il primo dicembre 2016; al Centro Calzature di Castel d'Agogna il 31 gennaio 2017; di nuovo alla raffineria Eni il 5 febbraio; allo stoccaggio rifiuti Aboneco di Parona Lomellinail 23 maggio; alla SIT lavorazione legno di Mortara il 15 luglio; di nuovo alla Albineco di Parona il 19 agosto; infine (si spera!) alla Eredi Bertè di Mortara, stoccaggio rifiuti, lo scorso 6 settembre.  «I cittadini dei Comuni della provincia di Pavia - conclude il documento - sono stanchi di essere la pattumiera d'Italia, di ammalarsi, di vivere male, di essere ignorati dalle istituzioni, di lamentarsi invano».


Da qui l'invito rivolto a tutte le persone sensibili a questi temi a partecipare al loro fianco a quella che intende essere una massiccia manifestazione di protesta: «Sabato 16 settembre alle ore 15 scenderemo in piazza del Teatro a Mortara, per dire #ORABASTA. Sostieni la nostra battaglia, aiutaci a difendere la salute dei nostri figli e a salvare il nostro territorio, nonché il nostro futuro: vieni ad urlare con noi "#ORABASTA"», chiude il manifesto diffuso anche in rete.


Redazione "Ordine e Libertà" (servizio sull'edizione da venerdì 15 settembre nelle edicole)



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