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Via Novara, anche qui abbattono alberi. Ma per fare spazio al nuovo super, non perché siano malati (VIDEO)

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Articolo del: 02/10/2017 16:06:40

A proposito di alberi eliminati ad Abbiategrasso, ben diverso dal caso di viale Papa Giovanni XXIII gestito direttamente da Amaga-Navigli Ambiente per conto del Comune (che ne detiene la maggioranza e dunque ne è di fatto il “padrone”) e dove l’abbattimento di 25 tigli è un atto doveroso per mettere al riparo i cittadini dal rischio di conseguenze ben più gravi in caso di caduta dei possenti tronchi, è quello che sta andando in scena in questi giorni e in queste ore in via Novara, di fronte all’ex consorzio agrario.


Dell’intervento edilizio in corso, di ristrutturazione dei vecchi capannoni che stanno per essere trasformati nella sede di un nuovo supermercato Penny Market (già presente ad oggi in Abbiategrasso con il negozio di via Gandhi-viale Sforza) abbiamo già riferito di recente.


Quello che però abbiamo appreso adesso per averlo visto accadere come conseguenza dell’intervento di una squadra di operai già all’opera venerdì scorso e nuovamente dalla mattinata di oggi, lunedì 2 ottobre, è che la fila di grandi alberi che da decenni facevano ombra davanti all’ingresso dei capannoni stessi è stata completamente azzerata, con eliminazione totale degli esemplari che in un primo tempo era parso fossero solo oggetto di un intervento di potatura.


Poche ore fa, invece, deila dozzina di quei grandi alberi che affondavano le radici nell’aiuola che separava la strada dal marciapiedi, ne erano rimasti in piedi un paio, in procinto di essere a loro volta eliminati e fatti a pezzi per finire nel cassone del camion della ditta incaricata dell’intervento.


Non è dato sapere, al momento, per quale motivo gli alberi in questione non abbiano potuto restare al loro posto e dunque la cosa andrà chiarita. Quel che è certo è che non vi erano, in questo caso, i medesimi problemi che affliggono i tigli di viale del Cimitero alcuni dei quali erano considerati pericolanti dallo studio agronomico al quale l’amministrazione comunale aveva affidato a suo tempo una consulenza per tenere sotto controllo analoghe situazioni.


Spiace vedere che a volte, specialmente sui social, tale problema è banalizzato quasi che si volesse mettere in dubbio la pericolosità di alberi ad alto fusto i cui tronchi vanno progressivamente svuotandosi a causa del fungo-parassita che li aggredisce. Gli abbattimenti conseguenti sono una forma di tutela della sicurezza di tutti i passanti (che nella fattispecie del viale Giovanni XXIII sono anche i bambini della scuola dell’infanzia e i loro genitori, gli avventori di una pizzeria di recente apertura, i clienti di negozi storici affacciati sul viale e i partecipanti a cortei funebri diretti al cimitero).


Forse vale la pena ricordare e tenere ben presente che, ormai cinque anni fa come in questa stagione, a metà ottobre 2012, due ippocastani dell’Allea si schiantarono al suolo durante la notte e solo per fortuna  la loro caduta non causò qualche tragedia.


Marco Aziani ("Ordine e Libertà") - servizio sull'edizione da venerdì 6 ottobre nelle edicole



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