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Comunicato No Tang: Resta aperta la Petizione contro il progetto Anas della superstrada Vigevano - Malpensa




Articolo del: 18/10/2017 20:30:49

“Questa parte d’Europa è troppo bella per essere distrutta”. Con queste parole è terminato l’intervento di Cecilia Vikstrom, Presidente della Commissione Petizioni dell’Unione Europea riguardo alla petizione presentata alcuni mesi fa dai Comitati No Tangenziale e portata in discussione lo scorso mercoledì 11 ottobre a Bruxelles, in opposizione al progetto ANAS della Superstrada Vigevano - Magenta.


Agnese Guerreschi, quale prima firmataria della petizione, ha introdotto l’argomento illustrando i motivi dell’opposizione alla costruzione della Superstrada, le numerose irregolarità dell’iter procedurale e, infine, la variazione sostanziale del progetto Stralcio presentato da ANAS nel 2015, in cui viene modificata la finalità dell’opera. Di fatto, da un progetto iniziale che doveva collegare Malpensa alla Tangenziale Ovest di Milano Baggio, ora il tracciato è da Ozzero a Magenta. I Comitati hanno chiesto che nessun progetto viabilistico di questo tipo venga approvato senza la partecipazione attiva e l’ascolto dei cittadini. Ha anche ricordato le battaglie di questi anni, la raccolta di 14.000 firme di cittadini contrari e, in particolare, la grande manifestazione del 2015.


Nel successivo intervento il sindaco di Albairate, Giovanni Pioltini, ha esposto le ragioni per cui i Comuni si stanno opponendo e i danni che prevedibilmente ricadrebbero sui loro territori, in particolare sul comune di Albairate su cui grava ben il 30% dell’intera superficie dell’opera quasi tutta di fertile terreno agricolo. Ha suggerito soluzioni alternative a basso costo consistenti in riqualificazione delle strade esistenti, potenziamento del trasporto pubblico e realizzazione di piste ciclabili oggi praticamente inesistenti. Ha fatto notare come manchi completamente un adeguato studio dei costi/benefici dell’opera senza adeguati studi sui flussi di traffico che possano fotografare la situazione reale. Ha, infine, riferito sull’esito delle adunanze presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici di Roma.


Michele Bona, sindaco di Cassinetta di Lugagnano che fa parte dei Borghi Più Belli d’Italia, ha ricordato che il suo paese è stato il primo tra i comuni italiani ad approvare un Piano di Governo del Territorio a “crescita zero” per dire Stop alle edificazioni, e SI alla salvaguardia di un bene prezioso quello della campagna e del Parco del Ticino, SI alla tutela delle aziende agricole del nostro territorio, SI alla salvaguardia dell’ambiente che ci circonda, ultimo polmone verde dell’inquinatissima Pianura Padana.


Per ultimo è intervenuto Dario Olivero in rappresentanza degli Agricoltori. Ha cercato di dare un’idea di cosa potrebbe succedere alle campagne e al territorio, se si costruisse la Superstrada.      Ha ricordato che l’opera prevede svincoli e viadotti di grandi dimensioni che andrebbero a deturpare il paesaggio dei Navigli lombardi e che molte aziende agricole vedrebbero i campi tagliati dall’infrastruttura e compromesso il reticolo idrico di rogge e fontanili secolari. Tutti gli interventi hanno ribadito che l’obiettivo della Petizione è la cancellazione di un progetto sovradimensionato e anacronistico.


Sono poi intervenuti tre europarlamentari: Eleonora Evi del M5S (che ha supportato validamente la petizione), Marco Valli del M5S e la spagnola Angela Vallina di Izquierda Unida. Tutti hanno affermato che nella super inquinata Lombardia sia assurdo insistere con una nuova infrastruttura stradale.


La Presidente Vikstrom ha confermato di mantenere aperta la Petizione, di approfondire alcuni aspetti e ha proposto alla Commissione di inviare delle lettere con richiesta di chiarimenti ai Ministeri dei Trasporti e Infrastrutture e dell’Ambiente  e alla Regione Lombardia.


Michele Ferrari ( Ordine e Libertà)



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