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Rifiuti abbandonati da 15 giorni lungo il Naviglio: l'indignazione di un lettore e l'introduzione dei cestini ecologici al parco degli Alpini per prevenire il fenomeno




Articolo del: 25/10/2017 00:14:19

Rifiuti abbandonati, una piaga che non si riesce a combattere e un fenomeno difficile da contrastare. Uno dei tanti esempi che creano sconcerto e generano desolazione è quello che ci viene segnalato dal lettore che qualche giorno fa ci ha inviato la fotografia che pubblichiamo, scattata da lui in persona lungo l’alzaia del Naviglio Grande dopo Castelletto, ancora nel territorio del nostro Comune.


«Sono quindici giorni che qualcuno ha scaricato sulla banchina questi rifiuti - ci scrive il nostro occasionale informatore - e nessuno finora sembra essersene accorto, visto che il materiale gettato a terra è rimasto lì e l’area non è stata ripulita».


La segnalazione del cittadino abbiatense non fa che portare a galla quello che purtroppo è un grave comportamento diffuso di disprezzo per l’ambiente e di trasgressione delle regole ad opera di personaggi privi di scrupoli che facendo i loro comodi vanno poi di fatto a gravare sulla collettività, dal momento che il costo del servizio straordinario che la società Amaga, che per conto del Comune di Abbiategrasso deve provvedere alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti, deve organizzare ed attuare per far fronte a queste situazioni, non può che essere ripartito tra tutti gli utenti. Certo, a meno che la Polizia locale riesca a cogliere sul fatto i malfattori e ad addebitare a loro non solo il costo del servizio, ma anche la sanzione amministrativa prevista a carico di chi abbandona rifiuti per strada o in aree verdi. 


«È un tema sempre di attualità quello della sensibilità ambientale alla quale occorre sempre più educare le nuove generazioni se si vuole riuscire a ridurre e finalmente ad eliminare una volta per tutte certi cattivi comportamenti - spiega Alfonso Latino, che oltre ad essere il capogruppo degli Alpini di Abbiategrasso è anche un padre di famiglia da qualche tempo diventato anche nonno -  Ecco perché il progetto che riguarda il nostro parco degli Alpini di via Porcellini per l’anno 2018 è quello di introdurre dei “porta rifiuti ecologici” all’eterno dell’area verde che gestiamo ormai da 30 anni e che è molto frequentata da famiglie con bambini».


Di cosa si tratta? «I porta rifiuti ecologici non sono altro che blocchi suddivisi in scomparti di diverso colore, sull’esempio dei contenitori per i rifiuti già in uso in tutta la città secondo le indicazioni di Amaga, che hanno lo scopo di abituare la gente ad applicare i dettami della raccolta differenziata anche quando si tratta semplicemente di gettare la cartaccia, la confezione della merendina, la lattina, la bottiglietta o la buccia della banana: i bambini sono gli utenti sui quali in questo modo si investe, certi che quello che inizialmente per loro è semplicemente un gioco possa creare l’abitudine ad un comportamento virtuoso nell’interesse di tutti».


Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - servizio sull’edizione da venerdì 27 ottobre nelle edicole



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