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Alpini di Abbiategrasso, che "castagna"! Infranto il record, gente in coda anche per due ore (VIDEO)




Articolo del: 30/10/2017 14:28:54

Dalle 3.500 dello scorso anno alle 3.700 della edizione 2017, ovvero la trentottesima. Gli Alpini di Abbiategrasso il record di porzioni di polenta taragna (mica per niente buonissima…) che si erano prefissati di battere per fare meglio della volta precedente l’hanno spazzato via davvero nella due giorni che da sabato mattina, 28 ottobre, al tardo pomeriggio di domenica 29 li ha visti impegnati in una full immersion portata avanti quasi senza interruzioni tra quintali di caldarroste (almeno 7 quelli andati a ruba), paioli giganteschi di polenta condita con il prelibato formaggio, teglie di castagnaccio, dolci di ogni tipo provenienti da diversi fornitori della città coinvolti nella manifestazione, la specialità dell’Alpin Burgher arricchito dal gorgonzola nostrano e l’immancabile “botte” di vin brulé, oltre a vino roso e birra artigianale di ottima qualità.


«L’unico rammarico - commenta Alfonso Latino, capogruppo degli Alpini di Abbiategrasso, comunque più che soddisfatto per il risultato ottenuto e per la partecipazione della gente - riguarda il fatto che abbiamo avuto un rallentamento di un’oretta domenica mattina a causa di un problema di gas che bruciando portava l’acqua in temperatura più lentamente del previsto, per cui si sono formate poi intorno alle 13 delle code veramente esagerate e qualcuno ha dovuto attendere più di un’ora e mezza per ritirare la porzione di polenta già pagata… Un disguido che però non ha causato malumori e proteste, cosa della quale mi preme moltissimo ringraziare tutti coloro che anno avuto la pazienza necessaria e si sono mostrati assolutamente comprensivi nei nostri riguardi».


Insomma, sta di fatto che ad un certo punto, intorno alle 13.30, la coda davanti ai banchi dove ritirare la poeta e il menu degustazione che si completava con diverse altre specialità occupate per intero la sede stradale di corso Matteotti e proseguiva oltre la farmacia… 


«Dunque un immenso grazie a tutti coloro che ci hanno seguiti in questa manifestazione - aggiunge Latino - ed uno ancora più grande a tutti i miei Alpini, da quelli di 35 anni, che sabato sera sono rimasti in pista fino a oltre la mezzanotte, insieme ad alcuni inossidabili di qualche anno più grandi, a quelli che invece di primavere sulle spalle ne hanno 87 e che domenica mattina si sono alzati all’alba per andare a far ripartire la baracca e a preparare per l’accensione dei fuochi.


In realtà la sveglia dei “veci” è stata prima ancora dell’alba; l’aneddoto simpatico infatti consiste nel fatto che, tutti presi dal pensiero e dal puntiglio di fare le cose per bene, si sono dimenticati che nella notte tra sabato e domenica sarebbe scattato il ripristino dell’ora solare, e così si sono presentati in piazza Castello alle 6 del mattino effettive, che però nel frattempo erano diventate le 5!


Poco male, il loro esempio è servito come sprone per tutti gli altri Alpini del gruppo che poi per tutta la giornata di domenica si sono prestati ad affrontare una mole di lavoro, ciascuno impegnato nelle proprie mansioni, veramente impressionante. Fino alle 18 e oltre, quando in piazza Castello è arrivata la lucciolata dell’Anffas e delle altre associazioni che si occupano di disabilità nel territorio, degna conclusione della 38esima Castagnata Alpina che ha anche portato alla luce una curiosa coincidenza: la stella che i gruppi di volontariato impegnati con i diversamente abili si cambiano di anno in anno da 13 anni a mo’ di testimone e che costituisce appunto il simbolo della “lucciolata”, con lo scopo di far risplendere la loro attività al servizio delle persone in difficoltà, fu realizzata manualmente da Walter Langè, un alpino sulla cinquantina di Robechetto con Induno che è socio del Gruppo di Abbiategrasso. Complimenti!


Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - servizio sull’edizione da venerdì 3 novembre nelle edicole



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