Banner

Dalla Scuola Svizzera di Specializzazione in Agraria studenti a caccia di eccellenze italiane in visita alla Caremma di Besate




Articolo del: 31/10/2017 12:47:56

Sono una trentina gli studenti di età compresa tra i 22 e i 24 anni, dunque l’equivalente dei nostri universitari, che da questa mattina, martedì 31 ottobre, stanno facendo visita all’Azienda Agrituristica Cascina Caremma di Besate, tra le campagne e i boschi del nostro fiume Ticino, il cui titolare, Gabriele Corti, ha fatto loro da guida insieme a personale del suo staff e ha infine posato con loro per la foto di rito che pubblichiamo.


Trenta studenti che arrivano dalla Svizzera, e precisamente da Berna, la città dove frequentano la Scuola Svizzera di Specializzazione in Agraria. Una visita, o per meglio dire una “gita” in Italia che si protrae per due giorni, che gli studenti di questo istituto compiono ormai da quattro anni allo scopo di venire a scoprire delle eccellenze in campo agroalimentare.


Nel corso del loro tour, che li porta ad esempio anche nell’Astigiano a vedere delle aziende che producono vino, hanno fatto tappa come ormai d’abitudine anche alla Caremma presso la quale hanno approfondito quelli che sono i suoi due aspetti principali oggetto di divulgazione e di formazione per operatori del settore e per studenti di ogni età: quello dell’azienda agricola biologica e quello del suo essere connessa ad un agriturismo di un certo livello.


«È sempre un grande piacere e una bella esperienza ospitare questi ragazzi - commenta Gabriele Corti - Un’iniziativa che si colloca nel contesto della nostra attività anche di carattere culturale e divulgativo. Quest’anno ad esempio le visite didattiche sono state parecchie, sia di scuole del territorio milanese, sia di persone venute dall’estero, come ad esempio dal Giappone, da dove ogni mese noi ospitiamo uno o due gruppi».


Un’occasione, conclude il titolare di Cascina Caremma di Besate, utile e positiva non solo per parlare di sé e della propria azienda, ma anche per sottolineare i pregi della legge regionale lombarda in tema di agricoltura e agriturismi «che è una legge di ampio respiro, attenta alle trasformazioni sociali che sono in atto da trenta-quarant’anni, molto vicina all’esigenza delle persone di avere un contatto con la natura, con il cibo genuino, con un recupero dei ritmi di un modo di vivere sano, in campagna, a contatto con la natura…».


Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - servizio sull’edizione da venerdì 3 novembre nelle edicole



Loggati al sito per poter commentare l'articolo

Webmaster Alessandro Russo E-Mail:webmaster@russoalessandro.net
www.russoalessandro.net