Ordine e Libertá Enti pubblici - Dopo la tragica caduta di un bambino annegato nelle acque del Naviglio Grande il presidente del Villoresi ribadisce: «Occorre prudenza. Impensabile transennare 4 mila chilometri di sponde» 
Banner

Dopo la tragica caduta di un bambino annegato nelle acque del Naviglio Grande il presidente del Villoresi ribadisce: «Occorre prudenza. Impensabile transennare 4 mila chilometri di sponde»

http://www.bianews.it/img/Grepertorionaviglio.JPG



Articolo del: 31/10/2017 15:39:18

«Di fronte alle richieste – intensificatesi dopo il gravissimo incidente mortale occorso a Turbigo lo scorso 27 ottobre – di dotare le strade alzaie di barriere, è necessario ribadire l’impossibilità oggettiva di applicare parapetti lungo l’intero reticolo, considerata la sua lunghezza complessiva di oltre 4.000 km, di cui oltre 230 di canali principali”». 


È questo il commento del Presidente del Consorzio Est Ticino Villoresi, Alessandro Folli, che a proposito della tragedia consumatasi nel Naviglio Grande prosegue: «Rispetto il dolore della famiglia del piccolo Yousaf (il bimbo di origini pachistane annegato dopo essere precipitato in acqua con la bici, ndr) per il lutto tremendo che l’ha colpita, ma in questi giorni ho sentito e letto molte opinioni che disegnano un quadro poco obiettivo della vicenda”».


Il presidente del Villoresi sottolinea nuovamente anche l’importanza di accedere alle alzaie in modo responsabile, nel rispetto delle regole e delle altrui esigenze: «l Regolamento consortile di gestione della polizia idraulica prevede un’intera sezione, il Titolo secondo, dedicato ai transiti su alzaie e banchine gestite direttamente dal Consorzio, in modo da disciplinarne l’accesso e il passaggio. - ricorda Folli - Conoscere l’insieme di regole raccolte nel suddetto Regolamento è fondamentale per poter transitare sulle alzaie in completa sicurezza e senza recare intralcio al lavoro del Consorzio. 


Proprio su questo fronte di diffusione di informazioni puntuali sulla sicurezza intende piuttosto concentrarsi l’impegno del Consorzio, che si propone nel prossimo futuro di ideare e attuare in modo incisivo, anche attraverso campagne informative, forme di conoscenza qualificate in merito».


Tornando al caso specifico di Turbigo, va osservai infine che il tratto di Naviglio Grande interessato dall’incidente dello scorso 27 ottobre risulta in concessione al Comune; numerosi sono infatti i tratti di strada alzaia presi in concessione da parte di Enti locali e altri soggetti quali Province, Città Metropolitane, Comuni e a volte Parchi, al fine di renderli fruibili dalla cittadinanza.


redazione "Ordine e Libertà" (servizio sull'edizione da venerdì 3 novembre nelle edicole)



Loggati al sito per poter commentare l'articolo

Webmaster Alessandro Russo E-Mail:webmaster@russoalessandro.net
www.russoalessandro.net