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All'Avis di Magenta il "San Martino d'oro" 2017: da settant'anni attivo con oltre 6 mila donatori dalla fondazione ad oggi (VIDEO)




Articolo del: 12/11/2017 00:50:57

È la sezione Avis di Magenta “Carlo Maronati” ad essere stata insignita, la sera di sabato 11 novembre, come da tradizione ormai quai ventennale, dell’onorificenza del San Martino d’Oro, premio istituito appunto 19 anni fa dalla Pro Loco di Magenta che si avvale per la sua assegnazione della stretta collaborazione della parrocchia intitolata allo stesso San Martino (Vescovo di Tours e patrono di tutta la città) e dell’amministrazione comunale.


Per questo Pietro Pierrettori, presidente della Pro Loco, è stato affiancato sull’altare della basilica magentina dal sindaco di Magenta, Chiara Calati, al suo primo San Martino d’Oro con la fascia tricolore a tracolla, e dal parroco della stessa parrocchia, don Giuseppe Marinoni. 


Il premio annuale (consistente in una targa e in un contributo in denaro) è dunque andato all’Avis, nella persona del presidente Antonio Mereghetti, per significare in realtà il riconoscimento e la riconoscenza della comunità magentina e non solo ai ben seimila donatori volontari dell’Avis che si sono succeduti nei suoi settant’anni di storia. 


Un numero andato sempre crescendo, se si considera che attualmente i donatori sono ancora la bellezza di 1.350 (ma ce n’è sempre bisogno di nuovi, anche perché la regola è che al compimento del 65esimo anno di età occorre cessare la propria generosa attività di volontari del sangue. Volontari che con il loro gesto di donazione che (come ha rimarcato don Giuseppe) ha uno straordinario valore sia sul piano umano (in quanto è fatto per chi soffre ed è fatto in modo anonimo e  lontano dai riflettori) sia dal punto di vista della fede («perché ripete il gesto che fu di Cristo stesso - ha detto don Giuseppe - e che ogni giorno nella Messa veniamo invitati a fare altrettanto…». Con un ricordo speciale e un grande applauso da un capo all’altro della basilica magentina all’indirizzo del compianto don Giuseppe Locatelli, mancato poche settimane fa.


Storia dell’Avis sezione “Carlo Mraonati” di Magenta (che proprio in questi giorni ha compiuto i suoi primi 70 anni)  e motivazione del premio sono state illustrate e lette da Pierrettori, mentre Mereghetti ci ha tenuto a ringraziare a nome di tutti i volontari dell’Avis dalle origini ai giorni nostri e in particolare a quelli che, avendo raggiunto le 180 donazioni dal giorno della loro iscrizione all’Avis ad oggi, è come se avessero donato a chi più ne ha bisogno («perché il sangue è esso stesso la vita», ha detto il parroco) un’intera damigiana di sangue. 


Prima dell’assegnazione e della consegna del contributo e della targa ricordo ai vincitori, il programma della serata era coinciso con l’esecuzione della Messa da Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart, alla presenza tra gli altri dei due consoli di Ungheria e di Francia, rispettivamente il Paese dove nacque e quello dove visse e dove morì Sa Martino in persona. 


Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - servizio sull’edizione da venerdì 17 novembre nelle edicole


 



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