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Cani fuori controllo e padroni "imbecilli": la lettera di un'amante degli animali aggredita sul Canale Scolmatore




Articolo del: 21/11/2017 08:04:51

«Gentile redazione, questa segnalazione penso sia importante e urgente. Premetto che sono un’amante degli animali e possiedo un cagnolino (completamente in regola)». Inizia così la l’etera inviata ieri alla redazione del nostro giornale “Ordine e Libertà” e di bianews.it dalla lettrice abbiatense Nicoletta Soresini, che con il suo scritto entra subito nel vivo per raccontare un episodio di pochi giorni fa, dopo aver specificato che le capita con una certa frequenza di portare a spasso in zona Canale Scolmatore il cane di una sua amica, un maschio di grossa taglia, sempre rigorosamente al guinzaglio. 


«Domenica 19 novembre - racconta la lettrice nella sua lettera - un cane lupo a spasso con un gruppo di persone e bambini con più cani liberi ci ha avvistati in lontananza e, partito di gran carriera, ci è saltato addosso, ringhiando e mordendo il nostro cane, e solo per fortuna ci siamo salvati dai morsi, mollando calci per cercare di mantenere le distanze».


Uno s’immagina che il padrone in una simile circostanza faccia di tutto per richiamare e acquietare il suo animale. Invece? «Si avvicinava, con estrema flemma - prosegue la donna - non aveva alcun controllo del suo cane che a più riprese continuava a farci la ronda cercando di aggredire. Dopo alcuni minuti … interminabili  sono riusciti ad allontanarlo e legarlo, andandosene senza nemmeno scusarsi!»


Di qui l’invettiva della autrice della lettera contro quei padroni di animali che non hanno né capacità né coscienza del fatto che comunque anche il loro è un compito delicato e che richiede assunzione di responsabilità: «Questa è l’immagine dei perfetti “imbecilli” - scrive Soresini - che con leggerezza e totale mancanza, loro stessi, di educazione, pensano di poter controllare ed educare un cane. I cani in genere, ma soprattutto quelli di grossa taglia, non è pensabile lasciarli liberi di scorrazzare senza alcuna precauzione, capisco il desiderio di donare al proprio cane qualche ora di estrema libertà, in campagna, lontani dalle strade, ma la museruola?! Per questi cani, che potrebbero provocare un danno irrimediabile, è un obbligo, un padrone responsabile dovrebbe vedere per suo conto che l’eventualità di un‘aggressione esiste, un animale agisce d’istinto ed è per lo più ingestibile dall’uomo.


Succede continuamente, ma certe persone si ritengono superiori a tutto, allora a questo punto la mia opinione è che siano degli imbecilli ignoranti, capaci di arrivare solo dopo a dire “mah… io non credevo, non sapevo, non morde mai!”.  Senza contare - conclude la lettrice indignata - che questa maleducazione pericolosa danneggia chi il suo animale lo ama davvero e vorrebbe fare una passeggiata in serenità e non con l’angoscia di cercare con lo sguardo in lontananza se il cane che vediamo in arrivo è legato oppure è in rincorsa verso di noi con le fauci spalancate e col padrone che grida inascoltato i suoi inutili ordini».


Redazione "Ordine e Libertà" - ogni venerdì nelle edicole



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