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Addio all'ingegner Liborio Scillia, preside dell'Alessandrini per quasi vent'anni

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Articolo del: 01/12/2017 07:31:33

Con commozione e riconoscenza, ricordandone la figura di uomo per bene e di preside appassionato del suo lavoro e innamorato di iella che per una ventina di anni fu la “sua” scuola, alcuni docenti dell’Istituto di Istruzione superiore “Alessandrini” di via Einaudi ad Abbiategrasso ci informano che nella giornata di ieri, giovedì 30 novembre, è morto l’ingegner Liborio Scillia, predecessore del professor Gian Maria Stampini e della dottoressa Alba Arcidiacono alla guida della scuola abbiatense.


L’ultima sua comparsa all’Alessandrini risale alla primavera di tre anni e mezzo fa. Era il 17 maggio dell’anno 2014 e fu organizzato per l’occasione un convegno con il quale, in collaborazione con la ditta BCS di Abbiategrasso, si intendeva celebrare congiuntamente il settantesimo di fondazione di quest’ultima e il mezzo secolo di vita della scuola tecnica che moltissimi giovani diplomati aveva fornito al colosso metalmeccanico.


In quella circostanza l’ex preside Scillia aveva accettato di buon grado l’invito della scuola che aveva promosso un dibattito dal titolo “Prospettive future delle due realtà (Itis e Bcs) e proposte di collaborazione”, alla presenza anche dei colleghi Tarcisio Dominoni e Gian Maria Stampini, dell’allora sindaco di Abbiategrasso Pierluigi Arrara e del presidente di Bcs Group, Fabrizio Castoldi.


«Sotto la sua guida la nostra scuola funzionava a pieno regime», ricorda con immutata stima il professor Pierangelo Russo, che vi arrivò proprio sul finire degli anni Ottanta, quando Liborio Scillia già da quasi un decennio era il preside ed aveva egli stesso introdotto l’usanza di promuovere dibattiti per i suoi studenti cercando di metterli costantemente in contatto con le realtà produttive dell’Abbiatense, all’epoca assai più fiorenti di oggi.


Il preside Liborio Scillia aveva, tra l’altro, introdotto la bella abitudine di fornire di anno in anno alle aziende del comparto metalmeccanico di Abbiategrasso e circondario l’elenco degli studenti che conseguivano il diploma e che per molti anni, terminati gli studi, erano così in grado di trovare ben presto una collocazione stabile nel mondo del lavoro. «Era un ingegnere appassionato della sua materia - conclude Russo - e certamente questo fatto gli consentiva di avere una marcia in più nella conduzione di una scuola che allora era votata proprio a fare da serbatoio di mano d’opera qualificata per la realtà produttive del territorio».


Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - servizio sull’edizione da giovedì 7 dicembre nelle edicole


 



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