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Gabriele Arioli si mette in proprio con la collaborazione di Ezio Cislaghi: apre venerdì il loro nuovo bar, sempre in piazza Marconi




Articolo del: 04/12/2017 08:15:24

Un altro bar. Negli stessi locali, rimessi a nuovo, dove fino all’autunno 2016 era in funzione una ricevitoria con servizio di mescita. E dove, qualche decennio prima e per lungo tempo, aveva avuto sede il glorioso Bar Carmine, sede storica del Velo Sport Abbiategrasso e luogo di riferimento, negli Anni Sessanta e Settanta, per quel punto cruciale che era l’ingresso nella piazza del municipio che precedeva i portici, con la bottega del barbiere Mirando, la merceria Aziani (quella originaria, avviata un secolo fa) poi passata in gestione alla cugina acquisita, Santina, gli uffici della Sip lì di fronte, la cappelleria Prini, il panettiere, la ferramenta…


Aprirà venerdì prossimo, 8 dicembre, festività dell’Immacolata. Una nuova luce su quell’angolo di piazza dove appena due settimane fa si sono spente (si spera temporaneamente) quelle delle insegne della parafarmacia che si appresta a riaprire in Galleria MIrabello, lasciando sguarniti i locali della antica bottega di articoli casalinghi della famiglia Albini.


La curiosità è però un’altra. Ad aprire il nuovo bar, infatti, sarà Gabriele Arioli, con la collaborazione di Ezio Cislaghi: due barman che fino a pochi giorni fa eravamo abituati a vedere dietro il banco della Casa del Caffè, che dal nuovo locale che stanno per avviare insieme dista appena cinquanta metri.


Tutto il resto lo si potrà scoprire a partire da venerdì 8 dicembre, quando le saracinesche (al momento abbassate) all’ingresso di piazza Marconi, lato destro, accanto a quelle della macelleria Elite Carni, torneranno ad aprirsi per accogliere clienti ed amici. In particolare, l'inaugurazione verrà effettuata alle 17 con il classico aperitivo di benvenuto per amici e clienti attesi in gran numero.


Tanti certamente, se si considera che Ezio è sulla scena della caffetteria abbiatense da almeno 35 anni, avendo iniziato come garzone nella prima e minuscola sede della Casa del Caffè delle origini, quella di proprietà di Pietro Garavaglia e del figlio Carlo che la condusse per molti anni, insieme alla moglie e ai figli, in corso Matteotti, fino al passaggio nell’attuale sede di piazza Marconi, dove appunto il garzone di un tempo è diventato un punto di riferimento per tutte le diverse gestioni che si sono susseguite fino ad oggi.


Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - servizio sull’edizione da giovedì 7 dicembre nelle edicole



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