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La pacifica invasione di piazza Castello ad opera degli alunni di via Colombo: così è andato in scena il Christmas Jumper Day a sostegno di Save the Children




Articolo del: 18/12/2017 15:03:28

Christmas Jumper Day (letteralmente il Giorno del Maglione di Natale) ha riscaldato i cuori degli abbiatensi nel gelido pomeriggio di venerdì scorso,15 dicembre, riempiendo di colori, di suoni e canti, di balli e sorrisi lieti e spensierati che solo i piccoli sanno donare a tutti, una piazza Castello ben sfruttata in tutta la sua ampiezza e tornata per qualche ora ad essere, con la chiusura al traffico automobilistico, il luogo ideale per lo svolgimento di una manifestazione di così grande richiamo.


Protagonisti indiscussi, gli alunni della scuola primaria dell’istituto Comprensivo Aldo Moro di via Colombo, che con le loro insegnanti e anche con il contributo fondamentale di mamme e papà presenti in massa ad applaudirli, hanno messo in scena tutti insieme una sorta di flash mob all’insegna dell’uguaglianza e della fratellanza, sulle note di un celebre brano di Michael Jackson.


Ma non solo: innanzitutto apprezzabile la scenografia che ha visto tutti gli alunni e le alunne della scuola primaria di via Colombo (all’incirca 500 scolari, sia maschi che femmine) indossare appunto il loro mitici “jumpers” (maglioni con le renne o recanti altri simboli del Natale secondo la tradizione americana ed anglosassone, nella stragrande maggioranza dei casi realizzati artigianalmente sfruttando vecchi pullover “addobbati” in modo appropriato con l’aiuto di mamme e papà). 


Straordinario il coinvolgimento di papà e mamme che si sono inoltre prestati a gestire gli aspetti tecnici, per una volta risultati efficaci (musica e parole dei discorsi pronunciati, oltre che dei canti eseguiti, erano perfettamente comprensibili da ogni angolo della piazza). E molto ben curato anche l’aspetto logistico, con tutti gli alunni schierati spalle alla facciata del Castello e distribuiti su tutto l’arco della piazza tra l’aiuola da una parte e le rastrellare delle biciclette dall’altra. Così da consentire al pubblico di genitori e parenti, a sua volta dilatato su tutto quello spazio lineare, di vedere e poter apprezzare ogni passaggio.


Oltre al flash mod di cui si è già detto ed a un secondo ballo di massa sempre ispirato da una memorabile canzone di Michael Jackson, gli alunni hanno presentato anche tre canti natalizi intervallati da brevi letture che ricordavano la finalità di questa originale “festa di Natale”: contribuire, raccogliendo l’invito dell’associazione internazionale “Save the Children”, a progetti di solidarietà da quest’ultima portati avanti contro tutte le forme di povertà riguardanti i bambini in tutto il mondo, a partire da quella educativa e dall’impossibilità, ad esempio, per molti bimbi in tutto il mondo, di giocare trascorrendo ore spensierate in luoghi protetti, come si conviene per chi sta ancora crescendo e formando la propria personalità.


Non sono mancati i discorsi ufficiali. Il suo la dirigente dell’Istituto comprensivo Aldo Moro, Patrizia Nesticò, l’ha affidato ad una collega che ne ha dato lettura: «La scuola primaria di via Colombo augura buon Natale a tutta la popolazione con il Christmas Jumper Day accanto a save the children - ha scritto la preside - Abbiamo accolto con entusiasmo lo slogan “Metti un maglione e dai ai bambini un futuro migliore” che in un’unica giornata nazionale coinvolge più di 2000 scuole primarie e secondarie accomunando 122 Paesi in tutto il mondo: con i fondi raccolti si andranno a finanziare numerosi progetti di salute, educazione, protezione e contrasto alla povertà in Italia e nel mando.


Per questa importante causa abbiamo deciso di fermare la nostra bellissima città offrendo a tutti un momento di festa, ma soprattutto un’opportunità di crescita e riflessione di come l’impegno collettivo possa davvero fare la differenza. Auguro a tutti voi un sereno Natale e ringrazio gli alunni, i docenti, i genitori e tutti i settori dell’amministrazione comunale che hanno dedicato tempo ed energie per la riuscita di questo momento di festa e altruismo».


La parola è quindi passata al professor Santese, docente della scuola secondaria IC Colombo e anche attivista e collaboratore di Save the Children: «Complimenti ai ragazzi che si sono prodigati alla grande e anche divertiti - ha detto il prof - e anche ai genitori e agli organizzatori: c’è un grande lavoro dietro una manifestazione come questa…»- Santese, che collabora da un anno e mezzo con Save the Children nel ramo della raccolta fondi, ha ricordato ad esempio che « in India, in Bolivia, in Africa molti bambini non hanno la possibilità di giocare, dunque la nostra associazione si è impegnata ad aiutarli e adesso opera anche in Italia, dove uno dei problemi fondamentali è la povertà educativa, la mancanza di possibilità di accedervi… Se non hanno la possibilità di giocare, i bambini non avranno molte cose…».


Ultimo intervento prima del bis del flash mob iniziale, quello del sindaco di Abbiategrasso, Cesare Nai, particolarmente contento di aver potuto presenziare: «Bravi bambini, è stato qualcosa di emozionante, di bellissimo, di meraviglioso. È stato bello avere qui tutti questi alunni che hanno testimoniato la speranza e la volontà di andare avanti e di essere tutti assieme con tutto il mondo. È stato bello quando hanno detto: “Noi non siamo i bambini delle scuole di Abbiategrasso, o di via Colimbo, ma i bambini di tutto il mondo”. E questa è una cosa fondamentale e bellissima.


Auguro a tutti buon Natale e buone feste in famiglia, ai genitori, ai nonni, però dobbiamo anche pensare a chi invece il Natale non lo potrà passare in famiglia e non potrà trascorrerlo con i propori cari e magari neanche sotto il tetto di una casa. E quindi, questo momento bellissimo ed entusiasmante deve essere un momento di solidarietà. Abbiategrasso deve pensare anche a chi vive in realtà meno fortunate; la nostra comunità sta attraversando momenti non semplici, tuttavia possiamo considerarci anche fortunati rispetto a tante altre situazioni. E quindi il gesto di solidarietà che qualifica questa manifestazione è importante e meritevole di un sincero plauso». 


Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - servizio sull’edizione da venerdì 22 dicembre nelle edicole



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