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Auguri e commiato del consiglio di gestione del Parco del Ticino, Beltrami: "Sanati i bilanci, guardiamo al futuro con ottimismo"

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Articolo del: 20/12/2017 14:32:27

Un discorso di commiato quello pronunciato dal presidente del Parco del Ticino Gian Pietro Beltrami oggi in Villa Castiglioni, la sede a Pontevecchio di Magenta. Ci si avvia alla scadenza della legislatura e il prossimo anno ci saranno volti nuovi ad occupare gli incarichi dell’attuale consiglio di gestione. Il bilancio di Beltrami è positivo: “Abbiamo operato con oculatezza e buon senso tenendo conto di quelle che sono le esigenze prioritarie del nostro ente. Ci siamo avvalsi dei fondi europei e anche di quelli provenienti da regione Lombardia. Ci siamo rafforzati e, ad oggi la situazione economico finanziaria, è sana”.


Ci sono state parecchie problematiche da affrontare nel corso del 2017. A cominciare dal livello dell’acqua nel lago Maggiore e, di conseguenza, nel fiume Ticino con l’allarme lanciato più volte al Ministero dell’Ambiente. E la legge 28 che sarebbe stata quella innovativa riducendo la componente dei parchi regionali in nove macro aree e che, invece, ha lasciato tante perplessità. “Al punto da dover ritirare la delibera in quanto non soddisfacente alle future necessità”, ricorda Beltrami. “Questo non significa che il Parco del Ticino non si sia mosso. – continua - Insieme alle componenti piemontesi, alla Valgrande, Campo dei Fiori e il Ticino svizzero desideriamo con forza creare i presupposti di un’area Mab internazionale. Tutto questo ci mette nelle condizioni di guardare al futuro con maggiore serenità. Andiamo verso la scadenza del mandato. C’è chi parla di giugno o forse prima anche se sarà improbabile perché ci sono una serie di problematiche elettorali da considerare. Con una certa soddisfazione abbiamo fatto un percorso di quasi sei anni, andando oltre il mandato naturale. Possiamo dirlo con soddisfazione. Abbiamo ottenuto tanto di buono, siamo riusciti ad acquisire aree ed immobili, abbiamo sanato i bilanci potendo guardare al futuro con ottimismo”.


Il consigliere e vice presidente Luigi Duse conferma che non si ripresenterà come candidato, come gli altri consiglieri presenti. “Dopo dieci anni le esperienze vanno chiuse. – afferma - Ho conosciuto molte persone che amano il parco e amano il proprio lavoro. Sono stati dieci anni in cui il mio obiettivo è stato sempre quello della tutela della conservazione ambientale. Penso di averlo svolto a dovere insieme a tutti i collaboratori, con le cave che ritenevamo che non dovessero aperte, con le superstrade che non devono sfasciare il Parco del Ticino”. Un commiato dal consiglio di gestione, con Beatrice Bassi e Maddalena Gibelli. Restano i dipendenti, la vera componente del Parco del Ticino.


E i volontari che sacrificano parte del loro tempo libero. Un saluto da Maurizio Bozzi Pietra, storico responsabile del settore vigilanza e conoscitore di ogni metro del Parco, che andrà in pensione. E così anche il dottor Cinzio Merzagora del settore volontariato. “Abbiamo sempre lottato per un’idea di futuro che deve essere sostenibile”, ha detto Duse.


Graziano Masperi


 



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