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Milano-Mortara, guasti fantasma e soppressioni dei treni non vanno in vacanza (VIDEO)

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Articolo del: 28/12/2017 13:05:39

Non fanno vacanze di Natale i disservizi erogati dalla famigerata banda Trenord&Rfi. Puntuali (la sola cosa nella quale riescono ad esserlo) come un orologio svizzero si sono ripresentati anche nella mattinata di oggi, govedì 28 dicembre, i soliti ritardi e soprattuto le solite ingiustificabili cancellazioni.


La gente che al lavoro a Milano ci deve andare anche in mezzo alle festività, che non è certo poca (ma se anche lo fosse ha tutto il diritto di poter usufruire del trasporto pubblico) stamane si è trovata la solita amara sorpresa: chi è corso alla stazione, dovendo iniziare presto la giornata lavorativa o magari anche dovendo prendere un successivo treno alla stazione di Milano Centrale per andare a trovare parenti o amici o per concedersi una breve vacanza, è ripiombato nell’incubo della più feriale delle quotidianità che accomunano i pendolari della Milano-Mortara.


«Attenzione! -  ha annunciato la solita voce che sembra arrivare dall’oltretomba e che si può appena percepire solo se si aguzzano le orecchie stando fuori sulla banchina, mentre a chi si trova in sala d’aspetto non arriva proprio - Il treno regionale in partenza da Mortara e diretto a Milano Porta Genova delle ore 6.54 è stato soppresso per un guasto al treno. Ci scusiamo per il disagio».


Non si sa davvero più come commentare. Gli altri treni, sia diretti a Porta Genova che anche a Vigevano e Mortara, hanno fatto segnare ritardi dell’ordine di 10 e 20 minuti, ma pur sempre ritardi. Ma lo sconcerto che toglie ai pendolari perfino la voglia di essere combattivi deriva dalla disinvoltura con la quale Trenord, praticamente ogni giorno, fa sapere (si fa per dire) che i suoi treni si guastano con la facilità di una bicicletta sgangherata. C’è da scommettere che, per qualche ragione che sarebbe il caso di far emergere, quelle di Trenord relative a tutti questi guasti con conseguenti cancellazioni di corse siano, quelle sì, soltanto delle “scuse”. Molto più interessanti di quelle, di facciata e stantie, che l’altoparlante annuncia ogni volta che viene comunicata la soppressione di un treno.


Marco Aziani - "Ordine e Libertà" - servizio sull'edizione da venerdì 29 dicembre nelle edicole



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