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Pagamento online, salta una virgola e la multa da 90 euro ne costa novemila: è corsa al rimborso




Articolo del: 10/01/2018 15:45:41

Sbagliare, si sa, è umano. Perseverare (nell’errore) - prosegue il detto - invece «è diabolico». Alle volte però c’è qualcosa che rende quasi “diabolico” anche un banale errore umano, un inciampo, una svista, un attimo di distrazione, un movimento sbagliato delle dita sulla tastiera del pc o sullo schermo dello smartphone… Diabolico per chi lo commette, perché - come vedremo - si trasforma automaticamente in vittima del suo stesso errore.


Contraccolpi della telematica e della digitalizzazione. Che fanno risparmiare un sacco di tempo, ma a volte bisogna davvero dire che costano care. L’errore infatti è in agguato e, proprio perché gli strumenti elettronici hanno le loro “regole” (o per meglio dire i loro meccanismi spesso inarrestabili), capita che le conseguenze ci presentino subito il conto.


Salatissimo quello che si è trovata a dover affrontare nei giorni scorsi un’azienda del territorio. Motivo, un dipendente aveva preso la multa per un’infrazione commessa alla guida della macchina aziendale (e fin qui niente di strano). Nel pagarla online, però, la persona incaricata ha appunto commesso il fatidico errore: invece di digitare correttamente la somma dovuta, pari a 90,00 euro, ha in pratica omesso la virgola ed ha pertanto effettuato un pagamento di 9000 (novemila!) euro. Invano si è rivolta immediatamente alla banca: operazione fatta, uscita registrata, meccanismo inarrestabile… 


Le è toccato pertanto correre al Comando della Polizia locale del Comune di competenza, dove l’infrazione era stata commessa e la contravvenzione era stata elevata, per chiedere la restituzione della differenza. Cosa che ovviamente avverrà, ma non certo dall’oggi al domani: la burocrazia dovrà fare il suo corso, insomma, prima che gli 8.100,00 euro versati inavvertitamente ritornino nella disponibilità della ditta in questione. 


Di questi tempi, con i diffusi problemi di liquidità che accomunano privati cittadini e spesso soprattutto piccole e medie imprese, uno “scherzetto” che proprio non ci voleva, benché si tratti logicamente di un’avventura non certo piacevole, ma destinata ad avere un lieto fine. 


Errori analoghi, ma su cifre di proporzioni decisamente più contenute, sono comunque all’ordine del giorno, e la Polizia locale normalmente vi pone rimedio restituendo all’utente quanto dal medesimo versato per sbaglio o per eccesso. Lo attesta, ad esempio, la determinazione del comandante della Polizia locale di Abbiategrasso pubblicata il 28 dicembre scorso sull’albo online del Comune con la quale si decide, tra l’altro, «di procedere al rimborso delle somme erroneamente versate» (non è specificato quando) da cittadini che hanno appunto avuto, per così dire, un eccesso di zelo, o pagando due volte la stessa multa, o versando più del dovuto eccetera. 


Nella fattispecie, però, si parla di 8 rimborsi ad altrettanti utenti, di somme comprese tra i 21 e i 97 euro, per un totale complessivo di 523,00 euro. Non di uno che da solo sfiora le sedici volte tanto, per il quale possiamo solo augurare agli aventi diritto di recuperare i loro 8 mila e rotti euro il più presto possibile. E a chi ha fisicamente commesso l’errore di saperselo anche perdonare e di non subirne in alcun modo le conseguenze.


Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - ogni venerdì nelle edicole



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