Ordine e Libertá Ecologia - Rifuti sulla strada per il fontanile San Carlo, un segno di degrado. Ma l'ultima sono gli ingombranti scaricati davanti all'ecocentro 
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Rifuti sulla strada per il fontanile San Carlo, un segno di degrado. Ma l'ultima sono gli ingombranti scaricati davanti all'ecocentro

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Articolo del: 15/01/2018 14:54:18

Seppure informalmente, la “Giornata del Verde Pulito” ha compiuto la primavera scorsa 30 anni di vita. Lo ricordava, circa un anno fa, l’assessore regionale all’Ambiente, Emergia e Sviluppo Sostenibile, Claudia Maria Terzi: «Nel 1987 - scrisse ai sindaci dei Comuni lombardi - un gruppo di 18 Comuni della Brianza, con la partecipazione di associazioni ambientaliste e sportive, organizzò la prima Giornata del Verde Pulito, e successivamente, con l’approvazione della legge regionale, questo avvenimento ha assunto un sempre più significativo successo».


Nel 2017 la manifestazione fu indetta per domenica 2 aprile. Quest’anno la Pasqua cadrà il giorno 1 aprile, domenica appunto, ed è dunque molto probabile che la Giornata del Verde Pulito slitti alla successiva domenica 8. Sempre ammesso che la Regione, concentrata sulla scadenza elettorale del 4 marzo, non decida di lasciar perdere (ad oggi sul sito internet dell’ente le notizie relative alla Giornata del Verde Pulito sono infatti ferme all’edizione dello scorso anno). 


Perché comunque parlarne oggi, quando mancano nella migliore delle ipotesi ancora tre mesi all’appuntamento? Il motivo è il dilagare degli scarichi irregolari ed impuniti di grosse quantità di rifiuti, specialmente ingombranti, riversati dai soliti ignoti proprio nei luoghi dove già in passato aveva dovuto concentrarsi l’azione dei volontari per ripristinare una normalità purtroppo sempre precaria e ben poco duratura.


È quello che accade, ad esempio, all’imbocco della strada che dalla fine di viale Sforza, al confine con le campagne, si snoda fino a incrociare la Strada Chiappana dalle parti del depuratore comunale, dopo essere passata a pochi passi dal fontanile San Carlo. Come mostra la fotografia scattata sabato, tra la strada e i rovi che in quel punto la costeggiano vengono continuamente e impunemente abbandonati rifiuti ingombranti il cui costo di raccolta e smaltimento finisce poi per essere ripartito da tutti i cittadini direttamente in bolletta. 


Intanto, l’ultima sul fronte dell’abbandono degli inerti sul suolo pubblico riguarda l’abitudine sempre più diffusa, da parte di autisti privati che per sbarcare il lunario si sono inventati l’attività di sgombero di cantine e anche di appartamenti, di arrivare con il furgone o il camion fino a davanti i cancelli dell’ecocentro di Mendosio, dove è per loro vietato entrare con quel tipo di mezzo e con un carico di dubbia provenienza, e svuotare il carico a terra obbligando così il personale a raccoglierlo comunque e a “lavorarlo”. 


C’è dunque ancora moltissimo da fare, malgrado i trent’anni compiuti della Giornata del Verde Pulito, e nella speranza che la prossima, forse l’8 aprile 2018, veda l’adesione e il coinvolgimento massiccio di scolaresche, associazioni e comuni cittadini, sulla strada del salto di qualità culturale necessario al formarsi di una diffusa e reale consapevolezza: l’ambiente è di tutti, così come la responsabilità di tutelarlo e rispettarlo.


Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - servizio sull’edizione da venerdì 19 gennaio nelle edicole 


 



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