Banner

SOS dei Notangenziale al ministro Galletti convocato a Bruxelles: «Fermi il progetto Anas della Vigevano-Malpensa volgendo in negativo il parere del Ministero!»

http://www.bianews.it/img/Ggalletti.jpg



Articolo del: 24/01/2018 07:39:17

Il ministro dell’ambiente, Gianuca Galletti, è stato convocato a Bruxelles in  Commissione UE per riferire sulle misure da attuare urgentemente per riportare la qualità dell'aria entro i valori di legge. Gli ambientalisti locali aderenti ai Comitati Notangenziale del Parco del Ticino e del Parco Agricolo Sud Milano, appresa la notizia, si sono affrettati a scrivergli una lettera con la quale lo esortano, in difesa dell’ambiente, a fermare il progetto Anas per la costruzione della Vigevano-Malpensa e a volgere in negativo il parere positivo già espresso proprio dal suo Ministero. Di seguito riportiamo il teso integrale della loro lettera, inviate ieri sera, martedì 23 gennaio, alla redazione del nostro giornale “Ordine e Libertà”.


«Signor Ministro Galletti, abbiamo appreso della sua convocazione in Commissione UE per riferire sulle misure da adottare urgentemente per riportare la qualità dell’aria entro i valori stabiliti dalle norme comunitarie. Ci permettiamo di cogliere l’occasione per richiamare la sua attenzione sul progetto ANAS denominato “Collegamento tra la S.S.11 Padana superiore a Magenta e la Tangenziale Ovest di Milano – variante di Abbiategrasso sulla s.s.494 e adeguamento in sede del tratto Abbiategrasso Vigevano – 1. Stralcio funzionale”  al quale, in fase di iter procedurale, ilsuo ministero aveva dato parere favorevole, tuttora valido.


Le vorremmo solo ricordare che l’infrastruttura stradale di tale  progetto insiste su un territorio compreso in due parchi (Parco del Ticino e Parco Agricolo Sud Milano) che lei quale Ministro dell’Ambiente dovrebbe a maggior ragione tutelare.   Trattasi di un progetto di superstrada vecchio di almeno 20 anni.   Da sottolineare per contro il fatto che per lo stesso territorio esiste un progetto ferroviario, mai finanziato, di raddoppio della linea Milano-Mortara, infrastruttura quanto mai necessaria per ridurre gli spostamenti su gomma (ed il relativo inquinamento dell’aria) e migliorare le pessime condizioni del servizio ferroviario per i pendolari di cui quotidianamente fanno eco le notizie sui principali mezzi di informazione.  


I cittadini del territorio da sempre avversano caparbiamente la realizzazione di questa nuova infrastruttura stradale che porterà ad una devastazione ambientale e paesaggistica di un territorio pregiato su cui insiste tra l’altro un solido e florido comparto agricolo dedito a produzioni di eccellenza e unico nel suo genere ad avere fortemente incrementato il numero degli addetti negli ultimi anni.  


Contro questo progetto i cittadini e i Comitati  si sono opposti in diversi modi che vanno dalla raccolta di 14.000 firme certificate, alle manifestazioni sul territorio tra cui l’ultima del 2015 che oltre a quella di migliaia di cittadini e agricoltori  ha visto la presenza e adesione unitaria di tutte le sigle delle rappresentanze agricole nazionali (Coldiretti, CIA, Confagricoltura, Copagri). Su questo progetto pende anche un ricorso al TAR Lombardia portato avanti dai sindaci del territorio e dai Comitati No Tangenziale.     


Inoltre, nel 2017 è stata presentata una petizione al Parlamento Europeo che, giudicando valide le argomentazioni portate a Bruxelles dai cittadini e dalle istituzioni locali, ha inviato una lettera di monito indirizzata al suo Ministero dell’Ambiente e al Ministero delle Infrastrutture (che ci permettiamo di allegare)  e che riguarda il problema che lei, signor Ministro, sarà tenuto ad affrontare.


È assodato che la causa principale delle emissioni che soffocano i cittadini è il traffico degli autoveicoli.   Di conseguenza la diminuzione del traffico privato su gomma dovrebbe essere l’obiettivo prioritario del Suo ministero rispetto a questo problema.   E’evidente però quanto sia necessario fornire ai cittadini una possibilità di mobilità alternativa e quindi un incremento dei mezzi pubblici e delle piste ciclabili.


Purtroppo al di là dei proclami ufficiali si continua ad investire prioritariamente risorse nella costruzione di strade e autostrade. Sulla carta si promettono grandi progetti al servizio dei pendolari ma entrando nel merito si nota che queste sono solo promesse da realizzarsi in un futuro indefinito.  Non è però così per quanto riguarda le Superstrade e Autostrade. Basta vedere con quanta protervia la Reegione Lombardia, non paga dei fallimenti di Bre-Be-Mi e Teem e degli enormi problemi legati alla Pedemontana, nel PRMT regionale continui nella dissennata politica autostradale. 


Pensare che l’automobile sia l’unico mezzo per muoversi agevolmente sul territorio è un concetto vecchio ed obsoleto ritenuto necessario solo perché non si offrono alternative valide ed efficienti. La difesa del territorio, obiettivo prioritario del suo Ministero, deve essere il caposaldo di una politica tesa a trovare soluzioni che rispettino l’ambiente, l’agricoltura e la salute dei cittadini.


Pertanto, confidando nella sua sensibilità ambientale, la esortiamo vivamente a riprendere in mano il  progetto in questione e a rivedere, volgendolo in negativo, il parere del suo Ministero, facendosi così  carico delle reali istanze di migliaia di cittadini e istituzioni locali di un territorio che non ha bisogno certo di nuove grandi infrastrutture che andrebbero solo a peggiorare la situazione ambientale e di salute degli abitanti di una regione tra le più inquinate d’Europa. La ringraziamo per la Sua attenzione e Le auguriamo buon lavoro». Firmato: Comitati No Tangenziale del Parco del Ticino e Parco Agricolo Sud Milano                


Redazione "Ordine e Libertà" - ogni venerdì nelle edicole



Loggati al sito per poter commentare l'articolo

Webmaster Alessandro Russo E-Mail:webmaster@russoalessandro.net
www.russoalessandro.net