Ordine e Libertá Ecologia - Discarica sulle sponde del Canale Scolmatore, dove ripulire è più difficile (e non si sa bene a chi tocchi) 
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Discarica sulle sponde del Canale Scolmatore, dove ripulire è più difficile (e non si sa bene a chi tocchi)

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Articolo del: 26/01/2018 15:24:55

Quanti sono coloro che ad Abbiategrasso conoscono la via Ai Campi? Forse pochi, ma certamente non buoni. Probabilmente, anzi, si tratta di una via meglio conosciuta e più frequentata da gente che nemmeno ci sta ad Abbiategrasso. Forse poca, ma ugualmente troppa. Motivo? Perché in via Ai Campi, traversa destra dell’ultimo tratto di via Novara, praticamente coincidente con la strada demaniale che costeggia il Canale Scolmatore proseguendo verso Cassinetta, ci va soprattutto chi vuole disfarsi dei suoi rifiuti, con grave scempio dell’ambiente circostante.


Certo, ci vanno anche podisti e runners (ma molti molti meno di quelli che sono soliti scendere lungo il corso del Canale fino in riva al Ticino, ovvero in direzione opposta), ma c’è da dubitare alquanto che questi si siano mai preoccupati di leggere il cartello della via accanto alla quale sfilano veloci verso la loro meta. Invece chi ci fa la sua sosta per liberarsi della pattumiera, molto probabilmente sì.


Risultato: sacchi pieni non si sa di quali scarti, oppure rifiuti di ogni genere sparsi direttamente sulle sponde dello Scolmatore. Rifiuti che lì si accumulano e ristagnano, un po’ perché - come ripetiamo sempre - immondizia richiama immondizia e incivile si aggiunge ad incivile; e un po’ anche perché gli addetti alla pulizia del territorio comunale, ovvero della società Navigli Ambiente (ammesso e non concesso che le sponde del Canale Scolmatore siano di competenza di quest’ultima e non, ad esempio, di AIPO come per la questione degli sbarramenti sulle alzaie), dovrebbero dotarsi di macchinari speciali per andare a recuperare tutta quella roba buttata e rimasta in bilico sulle sponde scoscese del corso d’acqua artificiale (e meno male che non è precipitata giù dove verrebbe trascinata inesorabilmente fino al fiume!).


Quali rimedi allora? Ecco una nuova sfida per gli amministratori comunali di Abbiategrasso, nonché per i responsabili del settore Ecologia e Ambiente del Comune e per gli addetti alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti, ma anche per tutti coloro che sono sensibili al tema della tutela del paesaggio e della difesa e valorizzazione del territorio: vigilare tutti insieme e denunciare i comportamenti incivili è il primo passo per collaborare e poter sperare che le cose cambino.


Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - servizio sull’edizione da venerdì 2 febbraio nelle edicole



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