Ordine e Libertá Viabilità - Corso Italia, raddoppiati i tempi dell'esperimento del doppio senso di marcia. E intanto il porfido si stacca, creando disagi e pericoli per i ciclisti 
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Corso Italia, raddoppiati i tempi dell'esperimento del doppio senso di marcia. E intanto il porfido si stacca, creando disagi e pericoli per i ciclisti

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Articolo del: 29/01/2018 08:56:48

L’esperimento del doppio senso di marcia per gli autoveicoli in corso Italia, nel tratto tra l’incrocio con viale Manzoni e il bivio via San Carlo-via Misericordia, prosegue imperterrito nonostante le verifiche annunciate alla vigilia dal sindaco di Abbiategrasso, Cesare Nai.


Era stato proprio lui a volere con forza il ripristino di tale situazione, ma aveva anche ripetutamente affermato, come deliberato dalla sua giunta con atto datato 27 settembre, che si sarebbe trattato di un esperimento della durata di 60 giorni da rivedere sulla base dei successivi riscontri.


Di giorni ne sono invece trascorsi ormai il doppio esatto, i mesi di “sperimentazione” sono diventati da due a quattro, e al di là di qualsiasi valutazione di carattere tecnico qualche magagna si sta manifestando tra l’apparente disinteresse generale.


Ci riferiamo in particolare alle condizioni del fondo stradale di corso Italia, come gran parte del centro storico pavimentato a porfido. È molto probabile che vi sia proprio il raddoppio del carico di traffico tra viale Manzoni e le vie San Carlo e Misericordia all’origine dell’ammaloramento della sede stradale, con distacco o sprofondamento di cubetti di porfido in più punti e con alcune situazioni dove è stato già necessario intervenire stendendo catrame a copertura delle buche che sono venute a formarsi.


In particolare è quanto sta accadendo nei pressi del chiusino a pochi metri dal semaforo, che si trova sulla traiettoria percorsa soprattutto dagli automezzi che si dirigono da viale Manzoni verso piazza Marconi (con obbligo poi di svoltare verso piazza Castello o verso piazza Cavour): il materiale messo a copertura della buca causata dal distacco del porfido, peraltro, si sta rivelando del tutto inefficace e tutt’intorno, lungo il corso della strada percorsa da migliaia di veicoli al giorno nei due sensi di marcia, si notano altri buchi dovuti al distacco di varie piastrelle.


Oltretutto, come rilevato qualche mese fa dal censimento effettuato dai volontari dell’associazione Abbiateinbici Fiab, transitano su quel pezzo di strada, specialmente nelle mattinate dei giorni di mercato, qualcosa come cinquemila ciclisti in entrambi i sensi di marcia: una buca come quella che segnaliamo nella foto, che per le automobili può essere ininfluente, per chi transita in bicicletta costituisce invece un pericolo e può causare guasti, incidenti e cadute.


Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - servizio nell’edizione da venerdì 2 febbrai nelle edicole



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