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Metti un pranzo all'Antica Osteria del Ponte di Cassinetta con i giovanissimi Laura e Maurizio che cucinano per Ezio e Renata Santin (e incassano complimenti)

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Articolo del: 31/01/2018 00:06:37

Hanno scelto una celebre frase della grande scrittrice Virginia Woolf Laura e Maurizio Gerola, dai primi di settembre 2017 nuovi titolari della rinata Antica Osteria del Ponte di Cassinetta di Lugagnano, per introdurre il loro menu da presentare ai clienti. La traduzione dice semplicemente: «Non si può pensare bene, amare bene, dormire bene se non si è cenato bene…».


E mangiar bene è l’esperienza alla portata di tutti in questo prestigioso tempio del palato, che fu per quarant’anni il laboratorio del gusto di Ezio Santin ed il campo di battaglia della signora Renata.


Ezio e Renata, due che con straordinario affiatamento e ineguagliabile passione hanno scalato le vette della cucina italiana e dunque internazionale, fino  conquistare le 3 stelle Michelin e a potersi poi permettere “il lusso” di disdegnarle, in linea con l’amico di sempre, Gualtiero Marchesi, numero uno assoluto al cui funerale è toccato loro prender parte appena poco più di un mese fa. 


Maurizio e Laura: due al cui cospetto si mangia bene davvero all’Antica Osteria del Ponte versione 2017-2018. Possiamo azzardare senza timore di essere smentiti di trovarci ai vertici della cucina del nostro territorio. E a confermarlo sono, tra i non pochi cittadini di Cassinetta di Lugagnano e zona che hanno imparato a frequentare lo splendido ristorante a un passo dal Naviglio e ad apprezzarlo sia per le occasioni speciali (come è stato a Capodanno), sia per i momenti di semplice convivialità, anche gli ex proprietari Ezio e Renata Santin, incontrati lì a pranzo lo scorso sabato e prodighi di complimenti per lo chef Maurizio e il suo staff e per la squisita accoglienza messa in atto dalla giovanissima moglie Laura. 


Hanno scelto anche, Laura e Maurizio, l’estrema semplicità nella presentazione dei piatti indicati sulla carta. Fedeli al principio che la cucina non ha bisogno di arzigogoli e di trovate pirotecniche, un po’ come la moda secondo Giorgio Armani non è importante che si sforzi di stupire, ma di lasciare un buon (e perciò indelebile) ricordo, sì.


Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - segue sull'edizione da venerdì 2 febbraio nelle edicole



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