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Golgi-Cenci premiata due volte da Fondazone Cariplo: finanziati un progetto sulla fragilità e uno sull'impatto dei social

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Articolo del: 31/01/2018 09:11:24

«Vincere un finanziamento dei bandi Cariplo è un importante e difficile riconoscimento, vincerne due è una rarità assoluta: questo è però quanto riuscito alla Fondazione Golgi Cenci di Abbiaetegrasso!». Con queste parole esultano i ricercatori e i responsabili della “Banca del Cervello” dalla loro sede operativa di corso San Martino.


La Fondazione Cariplo ha infatti premiato il progetto biomedico presentato dalla Fondazione Golgi Cenci, insieme all’istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri” e all’istituto neurologico “Casimiro Mondino” di Pavia, che ne è il capofila. Il progetto, dal titolo “Association between frailty trajectories and biological markers of aging. FrailBioTrack” (“Associazione fra traiettorie di fragilità e indicatori biologici di invecchiamento”), si propone di studiare alcuni meccanismi biologico-cellulari che possono favorire quella particolare condizione dell’invecchiamento definito come “fragilità”.


È questa una situazione in cui non si è gravemente ammalati né si è persa l’autosufficienza, ma si è meno efficienti, meno capaci di reagire agli stress ambientali e quindi si può essere più predisposti ad ammalarsi o a perdere l’autonomia, sia fisica che psichica. Lo studio durerà tre anni, il primo dei quali, questo stesso 2018 appena iniziato, vede coinvolto soprattutto il centro di Abbiategrasso che farà una rivalutazione della parte di popolazione abbiatense, i nati fra il 1935 e il 1939, che già segue fin dall’anno 2009.


L’équipe della Fondazione Golgi Cenci dovrà individuare, in base a metodi validati internazionalmente, i soggetti “fragili” rispetto ai “non- fragili” attraverso una valutazione multidimensionale che comprenderà aspetti sociali, medici e psicologici. Su questa base si potranno mettere in evidenza le differenze metaboliche e di funzionamento legato alla cosiddetta “epigenetica”, cioè lo studio della catena di comando con cui il DNA controlla gran parte delle nostre funzioni. L’Istituto “Mario Negri” studierà soprattutto gli aspetti biochimici e infiammatori, mentre il “Mondino” approfondirà soprattutto l’epigenetica.


Per questa ricerca la Fondazione Cariplo ha stanziato 380.000 euro, da suddividere per i tre centri ( ad Abbiategrasso dovrebbero arrivarne circa 150.000). La stessa Fondazione Cariplo aveva ricevuto moltissime proposte di ricerca e solo una piccola parte di queste ha ottenuto il finanziamento. Da notare anche che la commissione che assegna il punteggio ai progetti è composta da ricercatori esperti di varie parti del mondo, tre per ogni progetto e in forma del tutto anonima, con punteggi e giudizi trasparenti. Adesso, quindi, alla équipe della Fondazione spetta il gravoso impegno di portare avanti la sua fondamentale prima parte del progetto che si dovrebbe concludere nel giro di 12 mesi.


Alla Fondazione stavano giustamente festeggiando la buona notizia, quando è uscita anche la graduatoria per i progetti di ricerca in campo sociale: un altro successo! Infatti la Fondazione Golgi Cenci di Abbiategrasso, per iniziativa del suo sociologo dottor Daniele Zaccaria, aveva presentato con il Dipartimento di Sociologia dell’Università di Milano Bicocca (dalla quale Zaccaria proviene come ricercatore), in collaborazione con l’Università Middlesex di Londra e con l’Auser nazionale, un interessante progetto sulla solitudine degli anziani e la possibile utilità dei social network (il titolo è “Aging in a networked society. Older people, social networks and well-being”, ovvero “Invecchiare in una società connessa da reti. Persone anziane, social network e benessere”.


Tale progetto è biennale, finanziato con 199.000 euro di cui alla Fondazione Golgi Cenci dovrebbero arrivarne 44.000. L'obiettivo generale di questo progetto è quello di indagare l'impatto dei social network e delle relazioni sociali sulla salute fisica delle persone anziane, sulle loro funzioni cognitive e sul loro benessere generale. Inoltre, questo progetto mira a esplorare il ruolo degli smartphone e dei social network (Sns) nell'inclusione sociale delle persone anziane e nella solidarietà intergenerazionale. Questa ricerca contribuirà ad aumentare la conoscenza sul possibile benefico impatto dell’uso dei social network e degli smartphone sia sulla salute fisica, sua sulle funzioni cognitive e più in generale sul benessere delle persone anziane.


Redazione "Ordine e Libertà" - servizio sull'edizione da venerdì 2 febbraio nelle edicole



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