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A ruba le primule del CAV nella 40a Giornata Nazionale per la Vita. Papa Francesco: «Vivere con cuore grato la fatica dell’esistenza umana»

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Articolo del: 05/02/2018 07:35:40

Le primule sono andate a ruba, nella giornata di ieri, domenica 4 febbraio, presso i banchetti di vendita promossi all’uscita delle Sante Messe festive presso tutte le chiese della città di Abbiategrasso, come pure di Magenta. A metterle in vendita, in cambio di un’offerta irrisoria (1 euro a piantina) che in molti casi è stata superata dalla generosità della gente, sono stati i volontari del CAV (Centro Aiuto alla Vita) che ormai da parecchi anni unisce la realtà abbiatense a quella magentina e ultimamente ha esteso la propria area di azione anche alle parrocchie di Rho. 


L’occasione è stata quella della 40esima Giornata Nazionale per la Vita” celebrata appunto in tutta Italia in questa prima domenica di febbraio. Nel corso della scorsa settimana c’erano stati due concerti in preparazione alla speciale ricorrenza: mercoledì 31 gennaio nella chiesa parrocchiale dei Santi Nazaro e Celso a Marcallo con Casone con l’ensemble giovanile del locale Corpo Musicale San Marco e venerdì 2 febbraio a Magenta, in Sala Annoni, con il Coro Voci Bianche San Gerolamo Emiliani di Corbetta che ha animato la cerimonia di inaugurazione della mostra di Miranda Magistrelli dal titolo “Fiori per la vita”, proseguita nel corso del weekend.


«I segni di una cultura chiusa all’incontro gridano nella ricerca esasperata di interessi personali o di parte, nelle aggressioni contro le donne, nell’indifferenza verso i poveri e i migranti, nelle violenze contro la vita dei bambini sin dal concepimento e degli anziani segnati da un’estrema fragilità - ha detto papa Francesco nel suo messaggio in occasione di questa Giornata per la Vita 2018 - solo una comunità dal respiro evangelico è capace di trasformare la realtà e guarire dal dramma dell’aborto e dell’eutanasia; una comunità che sa farsi “samaritana” chinandosi sulla storia umana lacerata, ferita, scoraggiata; una comunità che con il salmista riconosce: “Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena alla tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra”».


Francesco ha soprattutto esortato i cristiani, in questa circostanza, a ricordarsi del loro compito di annunciatori del vangelo come fonte di una felicità possibile qui ed ora: «Di questa vita - ha tra l’altro detto il Papa - il mondo di oggi, spesso senza riconoscerlo, ha enorme bisogno per cui si aspetta dai cristiani l’annuncio della buona notizia per vincere la cultura della tristezza e dell’individualismo, che mina le basi di ogni relazione». Ed ha subito di seguiti ribadito: «Punto iniziale per testimoniare il Vangelo della vita e della gioia è vivere con cuore grato la fatica dell’esistenza umana, senza ingenuità né illusorie autoreferenzialità».


Redazione “Ordine e Libertà” - ogni venerdì nelle edicole


 



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