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Bisogni dei cani "dimenticati" sui marciapiedi: la denuncia in un cartello in corso San Pietro (e tra «animali» e «bestie» casca l'asino)




Articolo del: 06/02/2018 07:58:47

A volte ritornano. Sono i cartelli di indignazione e di pubblica protesta che di tanto in tanto compaiono, in giro per le strade e i marciapiedi della città (o le aiuole, o le soglie dei cancelli e dei portoni, in centro come in periferia), esposti da quanti intendono così denunciare la cafoneria dei padroni di tanti  amici a quattro zampe i cui bisogni non vengono raccolti, ma lasciati a “segnare” il territorio secondo i criteri dell’assoluta maleducazione e della strafottenza verso tutto e tutti. 


Spesso la storia si è ripetuta dalle parti di via Annoni e zone limitrofe, e lì  si sa che a lanciare messaggi senza mezzi termini all’indirizzo del cafone di turno che oltretutto rende un pessimo servizio anche al suo animale, verso il quale cresce un’ingiustificata antipatia collettiva, è la libraia, Angela Manzoni, da una vita impegnata ad assicurare decoro alle strade sulle quali si affacciano sia il suo negozio che il vicino Spazio Ipazia di vicolo Cortazza.


Stavolta invece a lasciare un cartello di protesta verso la maleducazione di un padrone… distratto è stato qualcuno che probabilmente risiede in corso San Pietro, dove appunto il foglio con stampata sopra una scritta a caratteri cubitali giaceva domenica mattina, 4 febbraio scorso, sul marciapiedi davanti al portone dell’Istituto di formazione “Luigi Clerici”, chiuso come sempre nei giorni festivi. 


Certo, parlando di “bestie” (anche “a due zampe”…) e di animali, il nostro misterioso autore del messaggio stampato sul foglio è incappato nel più classico degli errori di ortografia che gli fa fare un po’ la figura… del somarello. A meno che si riferisse al fatto che il cane in questione (l’animale al quale allude nella sua sortita) sia una femmina…


Scherzi a parte, cartelli sì o cartelli no, resta il fatto che quella dei bisogni dei cani sparsi in ogni dove senza che i rispettivi padroni si preoccupino più di tanto è una vera e propria emergenza.  Per il semplice fatto che, come i nostri lettori ricorderanno, essi sono, nella nostra città, esattamente la decima parte dei cittadini residenti (ovvero più di tremila), e se anche solo la metà dei loro padroni dovesse andare in pieno centro a far fare i bisogni al suo cane senza preoccupassi di ripulire la strada sporcata, è evidente che ci si ritroverebbe tutti quanti assediati da una tal quantità di escrementi che gridano vendetta…


Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - servizio sull’edizione da venerdì  9 febbraio nelle edicole



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