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In Basilica e in piazza Marconi gli agricoltori della Coldiretti per la celebrazione della Giornata del Ringraziamento




Articolo del: 11/02/2018 12:32:11

Gli agricoltori di Abbiategrasso aderenti alla Coldiretti si sono dati appuntamento oggi, domenica 11 febbraio, per celebrare a livello locale la Giornata del Ringraziamento. Quella nazionale risale al novembre 2017, in linea con la tradizione che proviene dagli Stati Uniti d’America, dove pure questa grande e ancora molto sentita festa trae origine proprio dal mondo agricolo. 


Questa mattina, dunque, quattro giganteschi trattori John Deere sono stati sistemati in piazza Marconi fin dalle 9.30, di fronte ai portici e alla porzione di piazza in corrispondenza del Bar Piccadilly che ha allestito sui suoi tavoli esterni, apparecchiati per l’occasione con le bandiere gialle della federazione agricola, un gradito rinfresco.


Prima, un nutrito gruppo di agricoltori appartenenti alla Coldiretti locale ha preso parte alla Messa domenicale celebrata alle 10 nella vicina Basilica di Santa Maria Nuova. E al termine, tutti nuovamente in piazza, alla presenza anche del sindaco di Abbiategrasso, Cesare Nai, del presidente del Consiglio comunale, Marcantonio Tagliabue, e naturalmente del segretario dell’Ufficio provinciale della Coldiretti abbiatense, Enzo Locatelli.


In occasione della Giornata Nazionale del Ringraziamento, dagli ambienti della Coldiretti era stato sottolineato quale sia il «motivo di speranza che proviene oggi dall’agricoltura, che si fa espressione del territorio attraverso la funzione sociale dell’impresa agricola. Scommettere sul coltivare e custodire la terra - si leggeva nel comunicato diffuso per l’occasione - è scommettere su un’economia amica della persona e della agricoltura, portatrice di tradizioni e valori che mantengono vivo il territorio e le comunità che vi abitano».


Una riflessione ulteriore sull’importanza della Festa del Ringraziamento è stata fatta con riferimento all’anno appena concluso, dedicato al “Turismo sostenibile per lo sviluppo”: «A tal proposito, un invito viene rivolto affinché siano valorizzati i caratteri culturali e naturali del territorio, come il turismo agroalimentare, in un’ottica di integrazione tra imprese delle filiere culturali, turistiche, sportive, agricole e agrituristiche. L’Italia è un Paese unico al mondo, per storia, arte e cultura, e per le produzioni agroalimentari tipiche e storicamente radicate nella tradizione italiana, che sono leve importanti dell’attrazione turistica. L’Italia è una grande risorsa per le sue enormi opportunità con un’agricoltura straordinariamente moderna. I prodotti agricoli sono identitari, legati ai saperi antichi, alla convivialità, ai sapori che riflettono l’anima religiosa ed universale del lavoro agricolo, un valore da preservare, perché non sia solo un bene prezioso del passato ma un patrimonio a cui attingere anche oggi».


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