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Rifiuti abbandonati, una lettera: «Creare punti di raccolta controllati per togliere ogni possibile pretesto agli incivili?»

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Articolo del: 13/02/2018 08:16:21

Nessun pretesto e nessuna scusa per quanti scaricano abusivamente i rifiuti per le strade, sui marciapiedi, nei campi e nei fossi! È il “grido” di un lettore che scrive a bianews e alla Libertà la lettera che ospitiamo di seguito. Certamente con le migliori intenzioni. Ma perdendo forse di vista un principio che chi si occupa di gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti da anni ha sempre testimoniato: dove c’è un cassonetto (perfino un cestino, come si è visto di recente!) o comunque un punto di conferimento che si vorrebbe “regolamentato”, giorno dopo giorno finisce per formarsi una discarica. Ma è pur vero che almeno, in quel caso, vi sarebbe un concentramento di spazzatura abbandonata in poche “piattaforme satellite”. Mentre oggi ce li ritroviamo sparsi un po’ ovunque. Ecco comunque che cosa ci scrive il nostro lettore.


«A proposito dei frequenti articoli e delle lettere che pubblicate per stigmatizzare la maleducazione ed inciviltà di chi abbandona rifiuti sui marciapiedi, davanti all’ecocentro, sui bordi delle strade eccetera, vorrei dire che condivido e sottolineo tutto quanto scritto e desidero però anche aggiungere alcune riflessioni, a partire da un esempio che i ha riguardato in prima persona all’inizio del mese di dicembre scorso. Nell’occasione, avevo telefonato ad Amaga per prenotare il ritiro di ingombrante, ottenendo l’appuntamento per il 21 dello stesso mese. Ho però riflettuto sul fatto che tre settimane (o anche una sola, in certi casi) possono essere un problema per chi non dispone di spazio. 


Con ciò rimango naturalmente dell’idea che non sia assolutamente giustificabile chi incivilmente trova la soluzione con l’abbandono per strada. Mi domando semplicemente se, qualora i tempi per il ritiro fossero più brevi, non sia probabile che il fenomeno dell’abbandono a bordo strada diventi più contenuto.


Ho inoltre un dubbio: penso che siano molti i non residenti temporaneamente ad Abbiategrasso (noti o meno alla Polizia locale), che anche volendo non potrebbero portare il materiale all’ecocentro (dove per accedere è giustamente indispensabile la residenza). E poi ci sono tutti quelli che non possedendo neppure la macchina non sono in grado nemmeno di sbarazzarsi di un passeggino e, come avete documentato, pensano di risolvere la cosa da incivili abbandonandolo vicino ad un cestino della spazzatura.


Per tali motivi mi domando se non sia una soluzione plausibile collocare qualche cassone in zone opportunamente scelte, come primo passo nella direzione di togliere a chi ha la tentazione di comportarsi incivilmente ogni possibile pretesto e pseudo-giustificazione, con beneficio di tutta la comunità.. Peraltro, si sa, la madre degli incivili e dei maleducati è sempre incinta, per cui la battaglia sarà comunque lunga e difficile, ma è importantissimo non lasciare nulla di intentato».


Redazione “Ordine e Libertà” - ogni venerdì nelle edicole


 



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