Banner

Puzza di bruciato e fumo in carrozza: il drammatico fuggi fuggi dei pendolari della Milano-Mortara. «Questa volta abbiamo rischiato!», esclama una studentessa in preda al panico

http://www.bianews.it/img/Gdisastromimo.jpg



Articolo del: 02/03/2018 09:04:05

«Questa volta abbiamo rischiato!». Parole di una studentessa universitaria, pendolare della Milano-Mortara, per avvisare la redazione del fatto che il treno sul quale stava viaggiando questa mattina, venerdì 2 marzo, ha rischiato di prendere fuoco.


I pendolari, pigiati come al solito nelle carrozze, hanno sentito una gran puzza di bruciato e poco dopo hanno visto sprigionarsi all’interno del treno un fumo bianco che in pochi secondi ha scatenato il panico: immediatamente qualcuno ha tirato il freno di emergenza, il treno poco dopo si è fermato in mezzo alle campagne tra Gaggiano e Trezzano sul Naviglio e tutte le persone a bordo sono scese di corsa. «Nel nulla», testimonia ancora la nostra informatrice, chiaramente scossa dall’accaduto.


Dietro al treno guasto e in panne, che solo per fortuna non ha provocato danni alle persone che lo occupavano per andare a lavorare e a seguire i loro corsi universitari, un altro è tuttora bloccato lungo la Milano-Mortara: era partito da Abbiategrasso pochi minuti prima delle 8; è stato fermato a sua volta in aperta campagna, tra la stazione Albairate-Vermezzo e il territorio di Gaggiano.


Anche da lì arrivano notizie drammatiche: «Nessuno ci dice niente. Siamo bloccati qui da più di mezz’ora. Non si può scendere, perché non si saprebbe dove andare. Siamo distanti dalle stazioni e dai centri abitati. Si vede in lontananza una cascina, ma non c’è una strada che si possa percorrere. E sul treno fermo siamo al gelo: il riscaldamento, in una giornata che minacci neve, non è previsto da Trenord per i pendolari della Milano-Mortara».


Marco Aziani (“Ordine e Libertà”)servizio sull’edizione da venerdì 9 marzo nelle edicole



Loggati al sito per poter commentare l'articolo

Webmaster Alessandro Russo E-Mail:webmaster@russoalessandro.net
www.russoalessandro.net