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Elezioni regionali, Del Gobbo mattatore nelle preferenze: tra Bià e Magenta ne incassa oltre mille e fa il vuoto dietro di sé

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Articolo del: 06/03/2018 10:00:12

È Luca Del Gobbo (capolista di Noi per l’Italia), ex sindaco di Magenta e assessore regionale uscente, ad avere incassato il maggior numero assoluto di preferenze ad Abbiategrasso: ben 246 voti (mentre, per renderci conto delle proporzioni, a 63 in totale ammonta la somma di tutti i voti di preferenza ottenuti dagli altri suoi 25 colleghi di lista…).


Del Gobbo ad Abbiategrasso ha ottenuto, sempre per capirci meglio, quasi due volte e mezzo le preferenze incassate dall’abbiatense aspirante consigliere regionale Andrea Donati (Gori Presidente), fermatosi a quota 101; un risultato che lo fa essere comunque il più votato della sua lista, e che è nettamente migliore, peraltro, di quelli dei 71 voti locali di Giovanni Battista Armelloni e dei 43 di Silvia Fossati.


Preferenze pochissimo utilizzate dai Cinquestelle: Massimo De Rosa, capolista nel nostro collegio, ne ha incassate appena 26 (circa un decimo rispetto a Del Gobbo) e un po’ peggio ha fatto a Magenta, con 18 voti personali. 


Tornando ad Abbiategrasso, nella lista del Pd meglio di tutti ha fatto il consigliere uscente Carlo Borghetti, con 139 voti (probabile effetto Pronto Soccorso dell’ospedale, visto che a Magenta ne ha avuti in tutto 33…); il segretario metropolitano Pietro Bussolati si è invece fermato ben al di sotto della metà (56), ma i due si sono grossomodo invertiti le parti a Magenta, dove quest’ultimo ha avuto 117 preferenze. 


“Punito” dall’elettorato abbiatense di centrodestra l’assessore uscente alla Sanità e al Welfare, Giulio Gallera, che come capolista di Forza Italia ha preso appena 68 preferenze, contro le 226 del suo collega di lista e consigliere uscente Fabio Altitonante (che qui da noi più di tutti ha cavalcato l’onda della protesta e condotto la battaglia per la riapertura notturna del Pronto Soccorso dell’ospedale “Cantù”). Un effetto facilmente misurabile volgendo lo sguardo oltre il Naviglio, a Magenta appunto, dove Gallera invece ne ha avute 137 e Altitonante la miseria di 18…


Mentre sul fronte Lega Nord la più votata dagli abbiatensi è stata la attuale consigliera comunale (residente a Vermezzo ma eletta a Bià) Donatella Magnoni che con 53 preferenze ha più che doppiato il capolista Gianmarco Senna (23) e battuto la vicecapolista Silvia Scurati (47), che risiede a Bareggio.


Ma, per tornare alla notizia di apertura, il risultato nettamente più clamoroso l’assessore uscente Del Gobbo, pur alla guida di una lista che a livello regionale si è portata a casa il 2,12%, l’ha ottenuto nella sua Magenta, con un vero e proprio plebiscito: 831 preferenze. Basti dire che il capolista della Lega Nord (primo partito in città con quasi il 27% di consensi), Curzio Trezzani, di preferenze ne ha avute 144, e che la bareggese Silvia Scurati ne ha raccolte 133. Mentre, come già detto, l’altro già citato assessore uscente, Giulio Gallera (FI), come capolista ne ha ottenute solo 137, e di 117 ha dovuto accontentarsi, sempre a Magenta, il capolista e segretario metropolitano del Pd, Pietro Bussolati.


Pressoché non pervenuto a Magenta il candidato abbiatense della lista Gori Presidente, Andrea Donati, che ha portato a casa appena 6 miseri voticini, mentre 55 ne ha ottenuti il capolista Armelloni.


Che cosa tutto questo significherà ai fini dell’elezione in Consiglio regionale lo chiariremo logicamente in uno specifico articolo sulla base dei risultati complessivi, al momento non ancora disponibili.


Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - servizio sull’edizione da venerdì 9 marzo nelle edicole



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