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8 Marzo, non solo Donna: "Giornata mondiale del Rene". Test gratuiti per la prevenzione in tre ospedali dell'Asst (escluso Abbiategrasso...)

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Articolo del: 07/03/2018 01:35:56

Tutti sanno che l’8 Marzo è, secondo la tradizione radicata negli Stati Uniti e iniziata formalmente nell’anno 1909, la Giornata Internazionale dedicata all’universo femminile, meglio nota come “Festa della Donna” e il cui simbolo è il fiore della mimosa.


Pochi invece sanno che quest’anno, oltre a registrare uno sciopero dei trasporti che coinvolgendo treni, metrò, autobus, aerei e taxi creerà pesantissimi disagi ai pendolari, quella di giovedì 8 marzo è anche la “Giornata mondiale del Rene”, appuntamento importante sul fronte della prevenzione sanitaria e della salute delle persone. Alla speciale Giornata aderisce anche l’ASST Ovest Milanese, offrendo test gratuiti alla popolazione, appunto nel corso della giornata di domani. 


«Sarà infatti possibile eseguire l'esame delle urine e la misurazione della pressione arteriosa - spiegano dall’ufficio stampa dell’Azienda - come sempre senza la prenotazione, senza la visita ambulatoriale, senza pagamento di ticket e senza nemmeno la necessità di essere a digiuno».


Abbiategrasso però, tanto per cambiare, paga dazio: i tre punti dove presentarsi per sottoporsi ai test che servono ad un’efficace azione preventiva rispetto alla possibile insorgenza di patologie a carico dei reni saranno infatti gli ospedali di Cuggiono (Ambulatorio numero 7, dalle 9 alle 15), Magenta (reparto Dialisi, dalle 9 alle 15) e Legnano (reparto Dialisi, dalle 9 alle 16).


Per chi può spostarsi, vale però la pena cercare di approfittarne anche fuori della propria città e del proprio circondario: «I reni svolgono un ruolo delicato e vitale per il nostro organismo - spiega il dottor Carlo Guastoni, Direttore della Nefrologia legnanese - e ci mantengono in salute. In un recente studio epidemiologico su un campione significativo della popolazione italiana, con un’età compresa tra 35 e 79 anni , la malattia renale è stata rilevata nel 7 per cento dei pazienti,  vale a dire circa 2.2 milioni di  persone adulte. La metà di esse aveva una malattia renale in fase precoce, che è spesso asintomatica e per questo può non essere riconosciuta».


Ecco che allora la prevenzione si rivela fondamentale per intercettare quanto prima la patologia. «Una patologia - prosegue il dottor Guastoni - che interessa maggiormente l’età più avanzata, con una percentuale del 25 per cento  di soggetti tra i 60 ed i 79 anni. Con l’invecchiamento della popolazione dobbiamo dunque attenderci un progressivo aumento dei soggetti ammalati di reni».


Sono diverse le cause che portano alla malattia renale: diabete, ipertensione, ostruzione e infezioni delle vie urinarie… «Se ignorata, la malattia renale può evolvere in una condizione clinica cronica, spesso irreversibile, che richiede terapie impegnative come la dialisi e il trapianto», conclude il medico.


Redazione “Ordine e Libertà” - ogni venerdì nelle edicole


 



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