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«Ridateci il Pronto Soccorso di notte!»: l'appello dei sindaci dell'Abbiatense al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, garante della salute

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Articolo del: 15/03/2018 08:18:41

Da Morimondo a Roma. Dalla presidenza dell’Assemblea dei Sindaci dell’Abbiatense alla Presidenza della Repubblica. Dal Comune che ospita l’Abbazia Cistercense al Palazzo del Quirinale. Dal sindaco Marco Marelli (in rappresentanza appunto dei colleghi del territorio, in tema di Sanità) al Presidente Sergio Mattarella. Quello che viene lanciato è un appello che sa di ultima spiaggia, ma anche che dice quanta energia e quanto impegno i sindaci dell’Abbiatense stiano mettendo nella battaglia per riavere il Pronto Soccorso dell’Ospedale “Costantino Cantù” di Abbiategrasso aperto anche la notte.


«Ci rivolgiamo e facciamo appello a Lei quale garante della Costituzione - scrive Marelli a nome dell’Assemblea al Presidente Mattarella - che all’articolo 32 recita: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo  interesse della collettività”».


Dopo la presentazione della situazione e dei soggetti promotori dell’appello, lo scritto firmato da Marelli entra nel vivo della questione: «Contrariamente ad ogni logica, il 12 dicembre 2016, senza preavviso, l’Assessorato alla Sanità di Regione Lombardia, in accordo con la Direzone Generale che gestisce 4 ospedali nell’Ovest Milanese, ha chiuso il Pronto Soccorso dell’ospedale di Abbiategrasso dalle 20 alle 8, lasciando sguarnito il territorio di un servizio essenziale per l’emergenza urgenza, in contrasto con quanto prevede il Decreto Ministeriale n. 70 del 2015. I cittadini sono ora costretti, senza possibilità fruire di mezzi pubblici, a recarsi durante le ore notturne in altri presidi ospedalieri, che stanno subendo un notevole affollamento, con tempi di attesa più lunghi. I tempi di percorrenza reali sia in ambulanza che con mezzi privati sono significativamente diversi da quelli dichiarati dall’Azienda Ospedaliera, decisamente maggiori».


Nel prosieguo della lettera-appello a Mattarella, i sindaci dell’Abbiatense ribadiscono quanto accaduto negli ultimi tempi durante la lunga vigilia elettorale, con la mozione condivisa e approvata da tutti i 15 Consigli comunali dei Comuni del territorio, il dibattito in Consiglio regionale, le sedute della Commissione Sanità di Regione Lombardia dedicate alla questione, il sopralluogo dei Commissari presso il Pronto Soccorso dell’ospedale Cantù, la conseguente delibera approvata all’unanimità sempre in sede di Commissione regionale Sanità per la riapertura del servizio notturno di Pronto Soccorso ed il fatto che tale delibera sia stata disattesa da Regione Lombardia e dalla Direzione dell’Asst, così come ignorate risultano le migliaia di firme di cittadini raccolte dal locale Movimento per i Diritti del Cittadino Malato, per aggiungere che è stata anche presentata un’interrogazione parlamentare per sollecitare il Ministero della Salute a verificare il rispetto dei livelli essenziali di assistenza per tutti i cittadini di questo territorio, rimasta finora senza risposta.


Da ultimo, la richiesta diretta di interessamento ed intervento al Presidente della Repubblica in persona: «Ci rivolgiamo a Lei, la più alta carica dello Stato - scrivono i nostri sindaci - quale massimo rappresentante istituzionale e primo garante della salute, perché intervenga con  la Sua autorevolezza a difendere e a garantire un servizio fondamentale che intendiamo assicurare ad ogni nostro concittadino in situazioni di emergenza e, in modo particolare, alla popolazione più fragile, ai tanti anziani e disabili residenti nelle nostre numerose strutture, affetti da pluripatologie che, poiché si riacutizzano di frequente, necessitano di interventi repentini, stabilizzanti e salvavita».


In attesa di comunicazioni in merito e fiducioso di destare la preziosa attenzione del Presidente Mattarella, sottoscrive il documento il sindaco di Morimondo, Marco Marelli, a nome e per conto dell’Assemblea dei sindaci da lui presieduta e che comprende i colleghi alla guida dei Comuni di Abbiategrasso, Albairate, Besate, Bubbiano, Calvignasco, Cassinetta di Lugagnano, Cisliano, Gaggiano, Gudo Visconti, Motta Visconti, Morimondo, Ozzero, Rosate, Vermezzo e Zelo Surrigone.


Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - servizio sull’edizione da venerdì 16 marzo nelle edicole



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