Ordine e Libertá Scuola - Aria di legalità e di impegno all'Annunciata grazie agli alunni nella "Giornata in ricordo delle vittime innocenti delle mafie" (VIDEO) 
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Aria di legalità e di impegno all'Annunciata grazie agli alunni nella "Giornata in ricordo delle vittime innocenti delle mafie" (VIDEO)

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Articolo del: 21/03/2018 11:58:53

«Abbiamo tirato fuori delle parole e una delle parole più importanti era “libertà”: vi ricordate? E libertà che cosa vuol dire? Essere liberi di fare tutto quello che si vuole?». La risposta dei bambini non si fa certo attendere: «Nooooo! Libertà vuol dire rispettare le regole!». La volontaria di Eureka che conduce le danze li incalza: «Avreste mai detto che “libertà” vuol dire rispettare le regole? Ma perché? Non vi pare strano? Le regole ci piacciono?». Di nuovo le alunne e gli alunni, che fanno a gara nell’alzare la mano per poter rispondere: «Le regole non sempre ci piacciono, a volte sì e a volte no… Però abbiamo scoperto che ci permettono di sentirci a nostro agio e quindi liberi davvero!».


Convento dell’Annunciata di Abbiategrasso, mattina di mercoledì 21 marzo 2018: la “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” vede protagonisti gli alunni delle classi quarte e quinte delle scuole primarie e delle classi terze delle secondarie di primo grado, che affollano l’auditorium. Ad attendere loro e i loro insegnanti, l’assessore alle Politiche Educative del Comune di Abbiategrasso, Eleonora Comelli, le volontarie dell’associazione culturale “Eureka - La fabbrica creAttiva” (che presso la Biblioteca civica ha realizzato in precedenza incontri di educazione alla legalità rivolti a questi stessi alunni) e il rappresentante locale di Libera e della Carovana Antimafia.


Gli alunni sono preparatissimi, imbeccati dalla volontaria ripercorrono i concetti fondamentali che li motivano a dire no alle mafie e ai metodi mafiosi tanto diffusi anche nei comportamenti quotidiani e spesso da parte di cittadini “al di sopra di ogni sospetto” o addirittura di persone che per la loro professione rappresentano i cittadini davanti alla Legge… 


Ben presto la parola passa direttamente ad alunne e alunni delle diverse scuole che si passano il microfono per dare lettura ciascuno della breve riflessione sulla mafia che si sono preparati e di cui vogliono dare testimonianza in questa ricorrenza, giunta alla ventitreesima edizione a livello nazionale (ma quanto ancora c’è da lavorare per modificare nel profondo i comportamenti e per vincere le diffuse omertà complici delle prepotenze, a volte, dei soliti noti!). 


È un fiume in piena quello dei loro pensieri, tutti improntati a prendere decisamente le distanze dagli atteggiamenti mafiosi, a denunciare e mettere all’indice i casi di bullismo, i soprusi, le violenze, la mancanza del rispetto delle regole della civile convivenza. Poi arriva il momento dei loro cartelloni realizzati per l’occasione e dedicati alle più illustri vittime della mafia che hanno pagato con la loro vita la battaglia per la legalità: Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, padre Pino Puglisi…


Al termine, il rito (sempre toccante e commovente, e insieme atroce) della lettura dei nomi di tutte le vittime innocenti delle mafie, ancora ad opera degli studenti più grandi: un elenco interminabile, che purtroppo continua ad allungarsi di anno in anno, ma la cui pubblica denuncia è un forte segnale per la formazione di coscienze nuove, che fanno ben sperare per un futuro senza più prepotenze e minacce al cuore della legalità.


È quanto afferma anche l’assessore Eleonora Comelli nel suo messaggio diffuso in occasione di questa giornata: «Mantenere alta l'attenzione, formare ed educare alla legalità i nostri cittadini di domani, stimolare la consapevolezza che solo uomini e donne libere in territorio libero, contribuiranno ad un futuro migliore per l'intera comunità».


Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - servizio sulle edizioni di venerdì 23 e 30 marzo nelle edicole


 



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