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Passano gli anni e la marcia dei ciliegi in fiore a Casterno è sempre più bella, anche quest'anno 4.000 partecipanti

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Articolo del: 03/04/2018 10:48:40

E’ stata una delle prime corse organizzate negli ormai lontani anni 70. Ed è diventata un appuntamento fisso del giorno di Pasquetta quando a Casterno di Robecco sul Naviglio si corre la bellissima Marcia dei Ciliegi in Fiore.


Corsa giunta ormai alla 41^ edizione e che ha raccolto ben quattromila partecipanti distribuiti sui percorsi di 5 chilometri, 13 e 21. “Anche quest’anno abbiamo messo tutto l’impegno possibile – ha detto Giovanni Crivellin dell’US Casterno, la società organizzatrice – un doveroso ringraziamento ai duecento volontari che si sono prodigati lungo il percorso nel garantire assistenza”.


La corsa di 13 chilometri era anche competitiva e valida come prova della rassegna provinciale su strada. La classifica finale, certificata dai commissari del Comitato Marce Pavia, ha visto tra gli uomini la vittoria di Alessandro Bossi dell’ASD GP Garlaschese davanti a Corrado Mortillaro dell’atletica VCA Milano e a Tommaso Rava del Cus Pro Patria Milano. Tra le donne si è imposta Benedetta Broggi del Triathlon Pavese, davanti a Ilaria Lanzani del PBM Bovisio Masciago e a Emanuela Fossa dell’atletica Casorate.


Tra le società premiato il Tapascione Running Team di Robecco con 152 presenze (nella foto), davanti al Road Runners con 71 e a tantissime altre società. Alla fine premiazioni per tutti con il sindaco Fortunata Barni e il consigliere delegato allo sport Andrea Noe’, già ciclista professionista con una solennità carriera alle spalle. “Una bellissima giornata di sport oggi a Casterno – ha commentato Noe’ – personalmente non posso dire di essere un grande runner perché ho sempre preferito la bicicletta, ma è bello quando tanta gente si ritrova per fare sport”.


I percorsi collaudati hanno riscosso il favore della gente. Da Casterno ci si immerge nei boschi del Parco del Ticino, si sconfina a Pontevecchio di Magenta alla riserva naturale orientata della Fagiano con attraversamento del ramo Delizia (ponticello rotto in due punti, unica pecca da segnalare) e rientro verso Casterno con arrivo al campo dell’oratorio.


Graziano Masperi


 



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