Ordine e Libertá Personaggi - Dopo quella di Compagnoni del 1954, nella sede del Cai di Bià la dedica autografa di Michele Cucchi sulla foto della sua impresa in cima al K2 
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Dopo quella di Compagnoni del 1954, nella sede del Cai di Bià la dedica autografa di Michele Cucchi sulla foto della sua impresa in cima al K2

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Articolo del: 16/04/2018 05:20:26

Michele Cucchi ha fatto sognare anche questa volta gli appassionati di montagna e i tanti amici che ancora conta ad Abbiategrasso durante la serata di venerdì scorso, 13 aprile, quando è tornato nella sua città d'origine, nuovamente su invito della sezione locale del CAI e della sua presidente, Alba Passarella, per un evento al quale anche noi del giornale Libertà abbiamo dato il nostro modesto contributo.


Prima dell'incontro pubblico all'Annunciata, dove una bella folla di appassionati ha seguito con il fiato sospeso e col cuore spalancato le avventure di scialpinismo della celebre guida alpina italiana in Norvegia e poi il resoconto delle sue imprese alpinistiche finalizzate ad un importante progetto umanitario tra le popolazione del Nepal sconvolto dal terremoto che abitano le regioni più remote e inaccessibili, ce n'è stato un altro, semplice e "privato", presso la sede del Cai, in corso San Pietro.


Qui Michele Cucchi, ripreso in un video che può essere visto sulla pagina Facebook dl nostro giornale, ha prima di tutto aderito all'invito di Alba che gli ha chiesto di scrivere una dedica e di mettere il suo autografo sulla fotografia simbolo della sua conquista del K2 che risale ormai a quasi quattro anni fa (26 luglio 2014, ore 3.55). «Una fotografia con dedica e autografo di Michele da appendere in bacheca nella nostra sede - ha specificato Alba Passarella - accanto a quella di 60 anni prima, che risale al 1954 e si riferisce all'impresa degli altri italiani Lino Lacedelli ed Achille Compagnoni, firmata di suo pugno proprio da quest'ultimo».


Un momento che, nella sua semplicità, ha segnato un'importante pagina di storia nella vita della sezione abbiatense del Cai (che, lo ricordiamo, ha più di 70 anni ed è aperta al pubblico ogni martedì e giovedì sera, spesso anche con iniziative apprezzabili, come proiezioni di film sui temi della montagna): «Sinceramente - ha commentato grata la presidente - non so quante siano le sezioni del Cai in tutta Italia che possano vantare la presenza di due fotografie autografate dai protagonisti della conquista del K2 succedutesi a distanza di 60 anni. Per questo siamo serenamente grati a Michele Cucchi per la sua straordinaria disponibilità nel tornare a tenere un incontro ad Abbiategrasso e a donarci prima questa chicca davvero speciale»


È seguita, sempre in sede Cai, nel tardo pomeriggio di venerdì scorso, l'anticipazione di Cucchi circa il contenuto della serata: «Racconterò sì dello scialpinismo nel nord della Norvegia - ha spiegato la guida alpina - dove ho effettuato un'esperienza breve ma intensa, e poi parlerò invece, in modo più approfondito,  del progetto, al quale tengo tantissimo, di solidarietà in Nepal, nelle valli dove non va mai nessuno, quindi non nella valle dell'Everest, ma in quelle escluse dai circuiti del turismo occidentale e quindi - a parte che è molto più difficile arrivarci - è anche molto più impegnativo vivere sia per loro, sia, in qualche modo, anche per noi per cercare di arrivare e dargli una mano».


Marco Aziani ("Ordine e Libertà") - servizio sull'edizione da venerdì 20 aprile nelle edicole


 


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