Ordine e Libertá Sanità - Guardia Medica e ospedale Cantù, scambio di complimenti su Facebook. Gallera invita Finiguerra a vergognarsi, la replica: «Piuttosto risponda nel merito!» 
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Guardia Medica e ospedale Cantù, scambio di complimenti su Facebook. Gallera invita Finiguerra a vergognarsi, la replica: «Piuttosto risponda nel merito!»

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Articolo del: 30/04/2018 07:59:38

«Vergognati!!!! Continui a scrivere falsità per mascherare la tua inadeguatezza. la Guardia Medica di Abbiategrasso funziona e continuerà a funzionare… Tu in perfetta continuità con la tua campagna elettorale continui a raccontare menzogne, ma oggi come allora sei sconfitto dalla realtà dei fatti».


Così, con un post sulla sua pagina Facebook, l’assessore regionale alla Sanità e al Welfare, Giulio Gallera, si rivolge duro al consigliere comunale di Abbiategrasso Domenico Finiguerra, capogruppo della lista civica “Cambiamo Abbiategrasso”, replicando alle sottolineature di quest’ultimo relative alle carenze manifestate nelle ultime settimane dal Servizio di Continuità Assistenziale presso l’ospedale “Cantù” di Abbiategrasso sulla cui porta, come documentato anche dal nostro giornale “Ordine e Libertà”, era comparso per più giorni il biglietto con la scritta “Ambulatorio non attivo”.


L’ufficio stampa dell’Ats competente, interpellato dai giornali, ha emesso una nota nella quale precisa che la sola interruzione del servizio avrebbe a suo dire riguardato la giornata del 2 aprile scorso (lunedì dell’Angelo), benché l’immagine diffusa sul web da una cittadina imbattutasi nella porta chiusa e nell’avviso di ambulatorio non attivo risalga invece alla scorsa domenica, 22 aprile.


Ad ogni buon conto, quanto si è potuto constatare sul posto è che la cosiddetta Guardia Medica non solo non è in funzione ad Abbiategrasso durante gli orari di chiusura del Pronto Soccorso (ogni giorno dalle 20 alle 8 del mattino successivo), ma a volte nemmeno negli orari diurni dei giorni festivi, quando capita che l’invito sia a rivolgersi al medesimo servizio in funzione presso l’ospedale di Magenta. Mentre è sempre possibile, però, telefonare al numero verde 800.103.103, ottenendo assistenza dall’operatore che mette in contatto l’utente con il medico di turno oppure lo indirizza al suo medico di base o al Pronto Soccorso, a seconda dei casi.


Puntuale, sempre sui social, è arrivata intanto la ulteriore risposta, anch’essa senza mezzi termini, di Domenico Finiguerra all’assessore Gallera: «Egregio Assessore Giulio Gallera, mi spiace constatare che lei non è a conoscenza di quanto accade nell'ospedale di Abbiategrasso sebbene si trovi in Lombardia dove lei riveste la carica di assessore alla sanità - scrive Finiguerra - Che il servizio di Guardia Medica di Abbiategrasso sia rimasto chiuso è cosa di dominio pubblico. Ne hanno parlato anche i giornali. Così come è risaputo che il nuovo ospedale di Abbiategrasso costato oltre 30 milioni di euro pubblici si è visto chiudere il Pronto Soccorso dalla Sua gestione della sanità lombarda. Questi sono fatti inconfutabili, che non dipendono certo da mie scelte o decisioni, ma da scelte di cui lei in ultima istanza è responsabile».


Venendo poi al contenuto specifico e alla forma del post dell’assessore Gallera, il consigliere comunale abbiatense, ferito nell’orgoglio, aggiunge: «Non mi vergognerò mai di dire le cose come stanno. Ad Abbiategrasso come altrove. Se poi la verità dà fastidio, questo è un problema di chi la verità la nega. Se invece di urlarmi (l'uso delle maiuscole equivale a questo) giudizi di inadeguatezza e inviti alla vergogna, rispondesse nel merito su quanto sta veramente accadendo all'ospedale di Abbiategrasso, farebbe più onore alla carica che lei riveste. Se proprio non vuol farlo per rispondere a me o al 49,5% di cittadini abbiatensi che mi hanno votato, e che quindi rappresento, risponda agli oltre 11 mila cittadini che hanno sottoscritto la petizione per la riapertura del Pronto Soccorso di Abbiategrasso del Movimento per i Diritti del Cittadino Malato. O pensa che si debbano tutti vergognare?», conclude Finiguerra.


Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - servizio sull’edizione da venerdì 4 maggio nelle edicole



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