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"Adolescenti e rischi tra vecchie e nuove dipendenze", se ne parla stasera all'Annunciata con le specialiste del CTA

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Articolo del: 09/05/2018 08:08:15

È per questa sera, mercoledì 9 maggio, alle 20.30 all’Annunciata l’importante appuntamento rivolto ai genitori dei bambini e ragazzi in età scolare promosso e sostenuto dal Piano Sociale di Zona dell’Ambito di Abbiategrasso a cura del Centro d terapia dell’Adolescenza (CTA) di Milano, Legnano e Busto Arsizio e in collaborazione con gli Istituti comprensivi abbiatensi “Aldo Moro”, “Tiziano Terzani” e “Palestro”.


Tema dell’incontro pubblico: “Adolescenti e rischi. Tra vecchie e nuove dipendenze: una (in)evoluzione da comprendere”. Ne parleranno due specialiste del CTA di Milano, ovvero le psicologhe e psicoterapeute Elena Jacono e Sara Messineo.


«Il Centro di Terapia dell’Adolescenza è specializzato nella diagnosi, nel sostegno, nella cura di problematiche psicologiche e relazionali di bambini, adolescenti e adulti con particolare riferimento a coloro che, durante la crescita, hanno vissuto esperienze sfavorevoli e traumi. Il modello del CTA pone l’attenzione sulle relazioni familiari, focalizzandosi sul funzionamento individuale attraverso la teoria dell’attaccamento», si legge nelle note sulla struttura pubblicate nel suo sito internet.


Ma che cos’è la “teoria dell’attaccamento”? Ad elaborarla è stato, nel corso della seconda metà del Novecento, lo psicologo e psicoanalista britannico John Bowlby, morto nel 1990 all’età di 83 anni.


Al culmine dei suoi studi, Bowlby arrivò nel 1988 a definire il comportamento di attaccamento come «quella forma di comportamento che si manifesta in una persona che consegue o mantiene una prossimità nei confronti di un altro individuo differenziato o preferito, ritenuto in genere più forte e  più esperto, in grado di affrontare il mondo in modo adeguato». Osservando in particolare che «questo comportamento diventa molto evidente ogni volta che la persona è spaventata, affaticata o malata, e si attenua quando si ricevono conforto e cure».


Lo stesso Bowlby introdusse inoltre il concetto di “caregiver” (colui che dà attenzioni, che si prende cura) come base sicura: «La caratteristica più  importante dell’essere genitori - ha scritto tra l’altro lo psicologo e psicanalista - è fornire una base sicura da cui un bambino o un adolescente possa partire per affacciarsi nel mondo esterno e a cui possa ritornare sapendo per certo che sarà il benvenuto, nutrito sul piano fisico ed emotivo, confortato se triste, rassicurato se spaventato».


Per tutti i genitori degli alunni delle scuole abbiatensi e del circondario, un’occasione importante per trascorrere una serata che può fornire molte indicazioni utili ad affiancarli e sostenerli nel loro difficile compito educativo, che costituisce il più solido pilastro del bene duraturo riversato sui propri figli.


Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - ogni venerdì nelle edicole



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