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Appello dalla "Libera Repubblica della Folletta", dove «il Giro d'Italia non passa» e «le amministrazioni sono assenti»

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Articolo del: 26/05/2018 07:27:12

Ricordate la questione nata con la sostituzione, all’interno del parco della Fossa Viscontea, appena due mesi fa, dei canestri regolamentari sul campo da basket con quelli per bambini? Il nostro giornale Ordine e Libertà approfondì l’argomento e segnalò sulle sue pagine che le alternative, per chi ama praticare questo meraviglioso sport per infaticabili “giganti”, sono limitate ad Abbiategrasso ai campi degli oratori (San Giovanni Bosco, Sacro Cuore, San Gaetano) e che l’unico campo pubblico superstite è quello del parco di via Lattuada, rione Folletta. 


Da qui è arrivato in redazione, nei giorni scorsi, un appassionato intervento a firma Folletto 25603 che riprende la questione dei canestri e del campo rionale, ma ne sviluppa anche altri molto importanti. Lo ospitiamo qui di seguito. 


«In quasi vent’anni - scrivono quelli del Follatto 25603 - dal nostro punto di osservazione, il quartiere “Folletta”, abbiamo visto susseguirsi sindaci, assessori, consiglieri comunali. Abbiamo visto una città cambiare e un quartiere crescere, bambini diventare adulti, ragazzi e ragazze diventare padri e madri. Qui, nel quartiere, viviamo una quotidianità molto distante da quella che i politici raccontano e affrontano sui giornali, sui social, nei consigli comunali. Da qui il Giro d’Italia non passa. La manutenzione e l'attenzione da parte dei politici e dell'amministrazione per il Parco della Folletta in questi vent'anni sono rimaste per lo più le stesse: immobilismo, incuria e disinteresse. Quasi nulla.


In questo arco di tempo gli unici interventi straordinari fatti per questo parco, bellissimo perché frequentato da centinaia di persone di tutte le età, sono stati eseguiti solo “dai folletti e dalle follette” insieme agli abitanti del quartiere e ai frequentatori del parco: sistemazione delle reti di recinzione dei campi, sostituzione delle reti delle porte da calcio e da basket, taglio dell'erba, sistemazione dei giochini rotti, messa a dimora di nuovi giochi, pulizie, mediazione culturale, interventi socio-educativo, laboratori per bambini e bambine, c’è stata anche una mostra canina per festeggiare la multiforme natura di persone che frequenta questo luogo.


Emblema dell’abbandono del parco da parte delle istituzioni sono l’acqua e la fontanella. Per anni non c’è stato nulla, poi è arrivata una fontanella, piccolissima, bassa, a misura di cane, che ogni due per tre è rotta e non emette acqua.Da otto anni l’acqua, per ovviare a un visibile problema (decine e decine di bambini e ragazzi assetati che dopo aver giocato nei due campi, da basket e da calcio, ad esempio), viene garantita gratuitamente a tutto il parco da una fontanella messa lì dal Folletto (che, tranquilli tutti, paga regolarmente questa utenza tramite bolletta). 


Oggi abbiamo fatto l’ennesimo intervento straordinario: abbiamo messo dei nuovi canestri con reti nel campo da basket. L'unico, l'ultimo campo da basket con canestri regolamentari rimasto in quel di Abbiategrasso. Restano le reti di recinzioni rotte e malconce da cambiare e da sistemare, le reti dei campi da calcio da sostituire, il manto dei campi da calcio e basket da rifare, ci sarebbe da mettere dei nuovi giochi per i bambini più piccoli, ci vorrebbero dei cestini in più, delle panchine, sarebbe utile sistemare i lampioni.Ci auguriamo interventi imminenti e seri. Se no, come al solito, piano, piano, con le poche risorse disponibili, ci penserà la Libera Repubblica della Folletta».


Redazione “Ordine e Libertà” - ogni venerdì nelle edicole



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