Ordine e Libertá Viabilità - Transenne e grata pericolante in via Annoni, strettoia pericolosa: urge intervenire 
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Transenne e grata pericolante in via Annoni, strettoia pericolosa: urge intervenire

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Articolo del: 30/05/2018 07:23:22

Non è bastato, in questo caso, l'effetto tappa del Giro d'Italia. Diciamo che purtroppo (per fortuna) la corsa rosa non ha dovuto transitare da via Annoni, anche perché è una delle più conciate, quanto a condizioni del fondo stradale, di tutto il centro storico. Ma da ormai due settimane c'è un elemento in più a caratterizzarla negativamente: due cavalletti, uno dei quali recante un segnale stradale di obbligo di aggiramento dell'ostacolo per chi proviene da piazza Cavour (cioè procede nell'unico senso di marcia consentito, almeno sulla carta), segnalano la presenza di una grata pericolante.


Si tratta di una grata estesa, all'incirca tre metri di larghezza per un metro e mezzo di profondità, accanto al cancello d'ingresso della centrale Telecom. Una grata alla quale, per quel che si può vedere, è venuta via qualche sbarra, cosa che la rende possibile causa di inciampo per i pedoni e di intralcio per i ciclisti, ma forse anche a rischio di cedimento qualora fosse una macchina o un veicolo pesante a passarci sopra.


La situazione ripropone peraltro un problema già segnalato più volte soprattutto dai residenti: in via Annoni, che è totalmente priva di marciapiedi e il cui lato opposto a quello della grata transennata è di norma occupato da automobili in sosta, si creano spesso situazioni pericolose dovute al fatto che vi transitano le macchine in direzione piazza Marconi, vi camminano i pedoni che non hanno altro modo se non di starsene il più possibile vicino al muro degli edifici lungo il lato destro o radenti le auto in sosta dall'altra parte, e soprattutto vi passano i ciclisti, sia nella direzione consentita che in quella vietata, con manovre pericolose per sé e per gli altri.


In tutto ciò, la presenza delle transenne e l'ulteriore resringimento di un tratto della carreggiata non possono che rappresentare un problema in più, sul quale occorre intervenire al più presto. E chissà che non sia la volta buona anche per riasfaltare come si deve tutta questa strada, restituirle la segnaletica mancante (motivo per cui i ciclisti si sentono legittimati a imboccarla contro mano) e renderla anche esteticamente più bella e accogliente.


Marco Aziani ("Ordine e Libertà") - ogni venerdì nelle edicole



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