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Strada Chiappana disastrata da anni di incuria, il Comune prova a metterci altre pezze...

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Articolo del: 26/06/2018 08:05:59

“Metterci una pezza” è espressione che allude a un rimedio temporaneo a una situazione destinata in caso contrario a precipitare. Ma a furia di “tacconare”, un’espressione dialettale di origine veneta ci rammenta che si finisce per peggiorare la situazione, ovvero che l’ennesimo “tacòn” diventa peggio dello stesso “buso”.


Chi percorre in questi giorni Strada Chiappana (e lo fanno in tanti, fatalmente attratti dal richiamo del fiume che scorre ricco d’acqua e vivacemente insidioso in fondo a questa lunga striscia di asfalto che taglia per oltre cinque chilometri campagne e boschi) può immaginare subito che proprio di quella stiamo parlando. Anche perché ieri mattina, lunedì 25 giugno, un operaio del Comune dotato di motocarro per il trasporto del catrame e armato di badile era impegnato esattamente in questa attività.


La fotografia che pubblichiamo documenta uno dei punti nei quali quel tale aveva poco prima effettuato il suo intervento: la macchia più scura, in primo piano, indica appunto la presenza di catrame fresco appena steso e pressato a copertura della immancabile buca. Un’altra macchia scusa un po’ più piccola dista un passo dalla prima. E sull’altro lato della strada se ne può notare un’altra ancora, che esce in parte dall’immagne. 


Quello che però è ancora più evidente è l’incredibile “mosaico” di rattoppi che in questo come in molti altri punti della Strada Chiappana si susseguono rendendola insidiosa per coloro (anche in questo caso un buon numero, molti dei quali “tesinatt” di vecchia data) che la percorrono in bicicletta, o anche con il motorino.


Non è certo un problema di oggi. Segnalazioni in questo senso ne abbiamo fatte più e più volte negli anni passati e si sono susseguite almeno quattro legislature senza che nessun sindaco e nessuna giunta abbiano almeno provato a porre rimedio sul serio alla situazione del fondo stradale di questa bella (paesaggisticamente) strada che collega la città al Ticino. Urge una soluzione. Davvero nessuno saprà trovarla? Mai dire… Nai!


Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - servizio sull’edizione da venerdì 29 giugno nelle edicole



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